La bomba di fine giugno: Chris Paul va agli Houston Rockets
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Non è servito attendere l’1 luglio, inizio della free-agency, per il primo clamoroso botto di mercato in NBA: Chris Paul vestirà la maglia degli Houston Rockets nella prossima stagione. La ‘bomba’ nemmeno a dirlo, è firmata da Adrian Wojnarowski, forse l’ultima data a Yahoo, prima del passaggio ad Espn, che avverrà all’inizio del prossimo mese. Ma ora torniamo sulla notizia clamorosa di giornata, la seconda dopo il licenziamento di Phil Jackson dai New York Knicks: il playmaker esercita l’opzione sul contratto e verrà poi ceduto dai Los Angeles Clippers alla franchigia texana.
La formazione californiana riceverà Patrick Beverly, Lou Williams, Sam Dekker ed una prima scelta del Draft 2018 (protetta tra la 1 e la 3), dando così via al processo di rebuilding, dopo aver provato invano negli ultimi anni a vincere, con il trio con CP3, Blake Griffin (anch’esso free agent) e DeAndre Jordan. Il playmaker poteva uscire dal contratto con i Clippers fino a mercoledì e diventare così free agent, ma con questa operazione la società di Los Angeles evita di perdere a zero la propria (ex) stella. Mentre il giocatore potrà firmare un'estensione quinquennale con la nuova squadra a 205 milioni.
La sfida ai Golden State Warriors viene, così, lanciata forte e chiara dagli Houston Rockets: la coppia con James Harden è uno (se non il) backcourt migliore dell’intera NBA ed è stato proprio il Barba ad aver convinto CP3 a trasferirsi nella compagine texana, per andare a caccia del titolo. Chris Paul è un nove volte All Star ed ha giocato con i Clippers le ultime sei stagioni, dopo sei anni a New Orleans: nel corso della sua carriera ha avuto una media di 18.7 punti, 9.9 assist e 2.3 palle recuperate a partita. Ma non ha mai fatto troppa strada nei playoff, quello che si prefigge di fare in Texas.
