Con la serie sul 2-1 in favore dei Cavs che vengono da due vittorie consecutive, conseguite con grandissimo pathos e in finali concitati, i Warriors sono chiamati alla reazione immediata se vogliono rimettere in piedi una serie che è volta al brutto in modo inaspettato.
Il pronostico era chiuso alla vigilia, perchè i campioni della Western Conference dopo aver eliminato Anthony Davis, Marc Gasol e James Harden, si erano fatti le ossa per potersi giocare le proprie carte da favorite nella finale NBA. Purtroppo per Kerr nessuno dei sopra citati è LeBron James che sta esercitando un tranquillo dominio sulla serie quasi spaventoso. Sembra perfettamente in controllo della situazione anche nei momenti più difficili e oltre alle solite prestazioni numericamente inarrivabili, c'è anche la caratteristica di guidare i suoi compagni come un vero generale in guerra. Sa quando esaltarli e caricarli emotivamente e quando tranquillizzarli dopo un momento negativo, perchè tanto lui è lì. Sanno che in qualche modo risolverà ogni problema e li porterà a giocarsi le loro chances quando più conta. Questo aspetto che va palesemente oltre ai numeri e alle giocate decisive, è il vero plus del LeBron 2015 che aveva già mostrato lampi di questa caratteristica quando ha giocato elimination game in trasferta (vedi la gara 6 2012 contro i Celtics), ma ha portato anche questa forza di non sentirsi mai battuto e di trovare diversi modi per vincere a un livello superiore.
In gara 3 nel finale ha blitzato una rimessa dei Warriors scommettendo su un passaggio e abbandonando il proprio uomo. Ha recuperato il pallone che ha chiuso la contesa, si è involato in campo aperto a gioco fermo dopo aver subito il fallo e ha fatto un eloquente gesto verso i suoi compagni, indicandosi la testa come a dire: "Ci vuole questa per vincere".
Il suo sorriso su questo gesto veniva un pò dalla vittoria conseguita, ma anche da una rilassatezza propria a un campione che non ha bisogno di far rumore per farsi sentire, di parlare tanto per farsi ascoltare o di segnare molto per far parlare di sè. L'unica cosa non controvertibile sono i risultati e indipendentemente da come andrà a finire questa serie, ha riscritto nella pietra il concetto di leadership, di giocatore simbolo e compagno modello portando una squadra faclidiata dagli infortuni più pesanti, a due vittorie dal titolo NBA. Il primo per una franchigia e uno stato chiamato "The mistake on the lake".
La finale che tutti aspettavano è alle porte, ma si dovrà pazientare ancora fino a venerdì, prima di tornare a parlare di basket giocato. La prima palla a due è al contempo vicina e lontana, così ora lo spazio è alle tante parole che cost...
Nella trade deadline del febbraio scorso, i Toronto Raptors hanno aggredito il mercato come non erano soliti fare e hanno provato davvero tutto ciò che era nelle loro possibilità per andare a sfidare LeBron James con credibili possibilità di vittoria. L&rsquo...;