Se è vero che in questi playoff le partite equilibrate, per non parlare di alcune serie, sono state ben poche, quando la tradizione di San Antonio e Boston scende sul parquet è difficile non trovare qualcosa di interessante da vedere o da commentare. Per alcuni aspetti le due franchigie hanno tanto in comune, così come i rispettivi avversari, ovvero Houston e Washington.
Guardando al derby texano, ci sono stati finora quattro piccoli cortometraggi degni del festival del cinema indipendente. Primo ed ultimo atto in cui l'attacco di D'Antoni ha fatto faville, opposto a due intermezzi in cui la difesa Spurs è stata dominante. Se Houston può contare sulla facilità di realizzazione e conclusioni estemporanee che la fanno da padrone nelle vittorie, l'infortunio occorso a Nenè potrà incidere e non poco sulla serie, caricando di grande pressione Anderson e Capela, di fatto gli unici del front court biancorosso.
Risvolto della medaglia sarà il giocare con un 4 molto perimetrale e veloce, gli indizi portano ad Ariza, e costringere Gasol o Aldridge a uscire così tanto dall'area in gara 4 ha fatto la differenza. Serve un'inversione di tendenza per Popovich e soci, come in gara 3, nonché qualche piccolo accorgimento tattico: già aver allargato la rotazione nero argento è stato un chiaro segnale di cosa San Antonio ha intenzione di fare in vista di gara 5. Se Leonard non sarà chiamato a tirare avanti da solo la carretta, se l'impatto difensivo dovesse reggere, magari limitando la panchina Rockets, potrebbe uscirne una sfida tesa e accesa, in cui i dettagli potrebbero fare la differenza. Chiave della serie è stato il rendimento discontinuo di Aldridge che se messo in ritmo può risultare assolutamente dominante per i neroargento. Riuscirà Harden a essere ancora una volta il treno dominante dei suoi non solo in termini di punti ma anche in quell'agonismo che sa trascinare tutto il gruppo e specie gli Ariza, Gordon e Williams, che di fatto sono stati il termometro della serie?
Mutatis mutandis a Boston gara 5 è altrettanto equilibrata. I Celtics hanno dalla loro maggior talento individuale, i Wizard vivono di momenti in cui a partire da una miccia fanno letteralmente esplodere la gara. Beal e Wall sono una coppia che mette in difficoltà fisica i corrispettivi, magari con meno punti nelle mani, ma di sicuro i verdi hanno esperienza e sanno come si viene a capo di situazioni scomode, come successo già al primo turno di playoff. Se i ragazzi di Stevens riusciranno a tenere il pallino del gioco, innescando il gioco dentro fuori con i lunghi, se riusciranno a mantenere la linea di galleggiamento in attacco, al TD Garden non dovrebbe esserci storia. Cadere nelle provocazioni, soffrire palle perse contro una difesa aggressiva potrebbe creare i.presupposti per un upset non così imprevedibile oggi, rispetto alle attese.
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