Benvenuta Olimpia. Dopo le due prove da dimenticare al Forum, Milano si risveglia dal torpore, domina gara 3 al PalaTrento (87-66) ed accorcia le distanze sull’1-2, nella serie di semifinale con la Dolomiti Energia Trento. La squadra di Repesa scende in campo subito con un atteggiamento completamente diverso, dura in difesa e con la volontà di ridurre l’impatto dei padroni di casa in area: obiettivi entrambi ottenuti, prendendo un’immediata doppia cifra di vantaggio, poi mantenuta per tutto il corso del match e non dando mai l’opportunità alla squadra di Buscaglia di credere nel successo. Più che dimezzato anche il numero di perse, così come è cresciuta la fluidità offensiva (20 assist).
Il primo quarto è una battaglia, con gioco duro, colpi al limite e fisicità estrema. Sono i biancorossi a trovarsi meglio in questo clima, costringendo i padroni di casa 7 palle perse nei primi 10 ed a tirare soprattutto da fuori, con 3/15 dal campo. Così, con i punti della coppia Hickman-Pascolo, i campioni d’Italia provano a dare subito una scossa alla partita (9-21 al 9’), allungando ancora maggiormente in avvio di ripresa, trovando i canestri di Macvan per il +15. E’ Flaccadori a suonare la carica per l’Aquila ed i suoi 9 punti riportano sotto la doppia cifra di ritardo i suoi (29-36 al 18’), mentre ci sono problemi di falli per Milano vicino a canestro, con le tre penalità di Tarczewski e McLean.
L’EA7 riprende il +10 prima dell’intervallo e parte forte nella ripresa, con sette punti in fila, per ritornare in controllo del match ed aggiornare il massimo vantaggio (37-54 al 24’), con il canestro da sotto di Tarczewski e la tripla di Dada. Trento trova punti solo con Shields e sbaglia tanti liberi, nonostante i tanti falli a favore fischiati (21-10 a metà terzo periodo), con il lungo americano biancorosso già fuori per 5 penalità. L’Olimpia non si fa innervosire, però, e mantiene il vantaggio, con cinque punti in fila di Abass, arrivando anche a +18. L’ultimo assalto trentino è firmato da Craft e Flaccadori, ma Milano lo respinge e controlla sino alla sirena finale. E’ 1-2, la semifinale è tutta da giocare.
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