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 Giovedì 16 Giugno 2016
NBA PLAYOFF

Warriors corsari a Cleveland, ora il titolo è a un passo

Una prova da MVP di Curry e una pioggia di triple regalano ai Warriors il 3-1.
11.06.2016 09:39 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 276 volte

Dopo una gara tre giocata in maniera onestamente poco accettabile dai campioni in carica, il quarto atto della serie, regala emozioni ben diverse, con la prima partita combattuta, bella, intensa e indecisa come si addice a una serie finale.
A sorridere sono proprio i Golden State Warriors che grazie a 38 punti di Stephen Curry battono i Cavs per 108-97 e si portano così a una sola vittoria dal repeat.

La notizia del prepartita, ovviamente, arriva dalla presenza in abiti da gara di Kevin Love che ha passato i test sulla concussion, ma il protagonista del primo tempo è sicuramente Tristan Thompson che segna dieci punti, un pò con il suo solito impeto a rimbalzo offensivo e un pò deliziando i tifosi della Quicken Loans con un grande canestro allo scadere dei 24.
Il primo quarto si gioca ad alto punteggio e nonostante la mareggiata dei Cavs condotta anche da Kyrie Irving, i Warriors sono lì e chiudono a -1 la prima frazione. 
Si hanno le avvisaglie dell'impresa Warriors quando nel secondo quarto cominciano ad arrivare con regolarità i canestri da tre punti (sono 17 in totale e record delle Finals per gli uomini di Kerr), infatti prima uno Steph Curry formato MVP, poi Thompson e Barnes propiziano il +5 con cui si va alla pausa lunga.

Nel terzo quarto l'intensità si fa selvaggia, si alzano i ritmi e Golden State non può che giovarne anche grazie a un'ottima serata di Harrison Barnes da 14 punti e 8 rimbalzi, ma il momento decisivo è ovviamente il quarto periodo.
Gli Warriors salgono di livello nel momento più importante, Thompson e Curry segnano in coppia 19 dei 29 punti con cui la squadra piazza il break decisivo fatto sì d'importanti canestri da tre punti, ma anche di cruciali rimbalzi d'attacco d'Iguodala o giocate di grande effort. A sigillare tutto ci sono le giocate dell'MVP che con 38 punti, mette una seria ipoteca sul titolo: "Business come al solito -dice Curry- abbiamo risposto alle critiche giocando un'ottima partita come squadra e abbiamo meritato la vittoria".
Kerr nel post partita è raggiante per la vittoria è soprattutto per la risposta da campione del suo giocatore principale: "È' l'MVP per un motivo. Non può dominare le partite con la fisicità e lo deve fare con la tecnica e le skills. Non lo si può mettere in dubbio se per un paio di partite non entrano i tiri. Ha risposto da campione e ci ha portato alla vittoria".

Ora la serie torna in California per quella che potrebbe essere la chiusura della serie, visto che i Warriors sono stati gli unici a espugnare la Quicken Loans Arena e che in casa molto difficilmente potrebbero perdere due partite consecutive. È tutto apparecchiato per il re-peat, ma ogni partita di playoffs è a se stante e i Cavs non vogliono mollare: "Non vediamo l'ora di tornare in campo alla Oracle -dice Tristan Thompson- Non siamo morti e non molleremo".


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