Warriors demoliti ed era quello che servivaTroppo brutti i Warriors di gara 3, cosa dobbbiamo aspettarci dalla prossima sfida in programma alla Quicken Arena?
Dopo i primi due episodi doveva essere una serie chiusa. 4-0 avevano scritto in molti. E invece no, il basket ci regala sempre delle emozioni, con LeBron James che spinge i suoi compagni a dominare gara 3 e a rimettere ancora tutto in discussione. Quella tra Cavs e Warriors è stata una serie con una tendenza particolare: la squadra vincente ha sempre dominato, chiudendo le partite con scarti di 15, 33 e 30 punti. Ma che cosa ci ha lasciato gara 3? I Warriors sono stati demoliti e Cleveland è apparsa travolgente e lontata parente di quella vista nelle prime due gare delle Finals. LeBron e compagni sono ritornati improvvisamente competitivi dominanti. Ne ho trovati 10: 1) Sono ancora al comando della serie (2-1). Hanno il vantaggio campo e una vittoria (non improbabile in gara 4) li riporterebbe a Oakland con un comodo match-point nelle mani. 2) Dopo due gare imbarazzanti, ai Cavs di gara 3 è girato tutto per il verso giusto: la difesa non ha concesso nulla dal perimetro, Kyrie Irving ha attaccato con decisione, LeBron ha ritrovato quel feeling con il jumper, mai visto in tutta la postseason. 3) Curry ha giocato male, troppo male per essere vero. Golden State dall’arco ha segnato solo 7 su 27. Numeri irreali per una squadra abituata al 40% da 3 in trasferta. 4) Sono già stati in questa situazione. Hanno perso gara 3 in ogni serie di questi playoff, anche l’anno scorso era andata così. 5) I Warriors della gestione Kerr hanno un ottimo record di gare 4 (6-2). L’anno scorso, proprio in gara 4 (con Golden State sotto 2-1 nella serie) fu decisivo il cambio di lineup con Iguodala al posto di uno spento Bogut. Non mi sorprenderei di rivedere la stessa mossa nella prossima sfida alla Quickens Arena. 6) Love dovrebbe rientrare in gara 4. Con Love in campo, Cleveland è difensivamente più debole. Con lui in campo, dispiace dirlo, ma Golden State sa dov’è il punto debole avversario. 7) I problemi dei Warriors sono risolvibili: le 18 palle perse di gara 3, se ridotte, aiuteranno non poco. 8) Lo Strength in numbers protagonista delle prime due gare tornerà ad essere un fattore. 9) In questa serie Klay Thompson non ha ancora lasciato un'impronta. Ci si aspetta almeno una sua partita da protagonista, magari come quella in gara 6 contro OKC che ha, di fatto, consegnato i Warriors alla finale. 10) Golden State non comincia a giocare finchè è minacciata. Cleveland lo ha appena fatto. _______________________________________________ Sergio Cerbone è l'autore di WARRIOR, MILANO-SAN FRANCISCO CON TITOLO NBA. Nel libro racconta del suo trasferimento a San Francisco e di come è finito a seguire la squadra campione NBA. Clicca qui per acquistare il libro. Altre notizie - NBA playoff
Altre notizie
|
FINALS FINITE PER ANDREW BOGUT, MA I WARRIORS RITROVANO GREENDopo l’impresa dei Cavs in gara 5 alla Oracle Arena, la finale NBA torna in Ohio, con la possibilità per Cleveland di provare a pareggiare la serie e rimandare tutto alla decisiva gara 7. Ovviamente i Warriors non sono di questo avviso, anche se dovranno fare a meno ...
PUNTATA 35: CHIARA ZANINI SU ALLEN IVERSON DENTRO E FUORI DAL CAMPO
|