Dopo aver lottato per la conquista della finale ad Est, perdendo la semifinale 4-2 contro Atlanta dopo una bella battaglia, gli Washington Wizards hanno intenzione di riprovarci nella nuova stagione, in una Eastern Conference dove solamente Cleveland appare davvero irraggiungibile. Tuttavia, c’è un grosso dubbio che aleggia sulla squadra della capitale americana: come reagirà un gruppo ancora piuttosto acerbo ad alti livelli alla partenza di una guida come Paul Pierce? Solo il campo potrà dare questa risposta, perché sulla carta la formazione di Randy Wittman è competitiva.
La partenza di ‘The Truth’ è stato l’highlight di un’estate, in cui comunque la dirigenza dei Wizards sembra aver operato comunque con intelligenza, dando più consistenza ad una panchina piuttosto povera l’anno scorso. Gli arrivi di due veterani di rendimento come Jared Dudley e Gary Neal sono sicuramente degli upgrade per il roster, così come Alan Anderson può dare il suo contributo. Resta qualche dubbio tra i lunghi, con la partenza di Seraphin, ma la coppia titolare Nene-Gortat porta le giuste garanzie ed il trio Humphries-Gooden-Blair qualcosa dalla panchina può portare.
Ovviamente le fortune (o meno) della compagine della Capitale dipendono principalmente dal duo John Wall-Bradley Beal, entrambi chiamati al definitivo salto di qualità, dopo aver comunque già giocato delle stagioni solide. Il secondo è cresciuto clamorosamente di rendimento nel corso degli ultimi playoff, dove ha avuto 23.4 punti, 5.5 rimbalzi e 4.6 assist di media e, se ripeterà (o avvicinerà) questi numeri, potrà puntare all’All Star Game e, soprattutto, rendere Washington una macchina offensiva preoccupante per ogni avversario.
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