Las Vegas SL - Day 3: Vaughn domina il parquet, Forbes garanzia Spurs

Tutti i recap della gare della Summer League in corso di svolgimento nel Nevada, con Polonara ancora spettatore
 di Domenico Landolfo  articolo letto 210 volte

Terza giornata della Summer League di Las Vegas, ecco tutti i resoconti dalle partite

ATLANTA – NEW ORLEANS 84-82
Ancora nel segno di DeAndre’ Bembry la vittoria degli Hawks, sul filo di lana contro i Pelicans, in una gara di parziali ma sempre equilibrata. Il rookie prima sbaglia due mortiferi liberi ma si riscatta col furto e la gran difesa su Benson, regalando ai suoi un successo comunque meritato. Per l’ala ci sono 16 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 6 rubate con un ottimo 4/6 dal campo. Doppia doppia per l’altra ala Collins (22+10 con 9/11 dal campo), mentre Prince ne mette 17. Per il neoarrvo Stone 11 punti in uscita dalla panchina. Per i Pelicans, si segnala la prova ancora positiva di Diallo (23+10) e i 25 di Cook con 12/18 dal campo.

PHOENIX – DALLAS 77-88
Ancora vincenti i Dallas Mavericks, che hanno trovato in Dennis Smith jr un leader di quelli importanti. Battuti con merito i Phoenix Suns, che giocano bene con lo starting five e soprattutto ci nuovi arrivati James e Josh Jackson, ma dalla panchina trovano poco e niente. Per la squadra texana, Smith jr ne mette 25 con 8 rimbalzi e 4 assist, Ashley è sempre un totem importante (12), con Ferrell che amministra il gioco. Dalla panchina bene il cinese Ding. Per i Suns Josh Jackson chiude con 15 punti e 9 rimbalzi ma 6/18 dal campo, Bender (10+7) e Chriss (12+10) positivi in vernice ma soprattutto un Mike James già generale al comando, con 19 punti (7/9) e 7 rimbalzi.

MILWAUKEE – BROOKLYN 88-83
Altra serata senza nemmeno un minuto in campo per Achille Polonara, che assiste quindi da spettatore al successo dei Bucks, in cui risplende Rashad Vaughn, che chiude con 31 punti e 8 rimbalzi.  Wilson e Brown aggiungono 16 punti a testa, Trice 12 uscendo dalla panchina. Ai Nets non bastano i 18 e 7 rimbalzi di LeVert, né le doppie cifre di Whitehead, Dinwiddie e Doyle.

MINNESOTA – DENVER 90-71
Dominio schiacciante dei T’Wolves che comandano le operazioni per tutti i 40’ con autorità, contando anche sull’apporto di Putney (0 punti, 4 rimbalzi e qualche recupero) e Randolph (13+5). Doppia doppia per Costello in vernice (12+15), Williams incanta con alcuni jumper di talento, Ellis (19) e Cooke (15) portano sostanza. Denver ha tutto o quasi da Hernangomez (18+7) e Beasley (19 ma 8/17).

UTAH – LA CLIPPERS 67-86
Ancora vincenti i Clippers, che dopo un primo quarto deficitario si prendono la leadership del match imponendo la propria transizione e alcune situazioni interessanti in tema di uscite e di blocchi a medio raggio. Se Thornwell delude, Bryce Johnson si fa trovare pronto, con 14 punti e 6 rimbalzi. Colui che spezza però la partita in due è Jamil Wilson, mano fatata e 18 punti, uscito dal secondo quintetto della squadra losangelina. Per i Jazz, alla seconda sconfitta a Las Vegas, solo il pivot Tony Bradley porta legna (16+9), per una squadra estiva che senza Exum, è sembrata priva di una guida tecnica e spirituale, affidata più al caso che alla costruzione.

PORTLAND – BOSTON 64-70
Altra vittoria per i Celtics, che continuano la loro crescita e sfruttano una squadra che mpm ja titolari stabiliti ma dove ognuno porta un fattivo contributo. Tatum non incide al tiro (4/11) ma scrive comunque 11 e 7 rimbalzi. Zizic convince come pivot con una gara solida da 9 e 11 rimbalzi. Bene Demetrius Jackson (8 punti e 4 assist) e Jaylen Brown (13 e 8 rimbalzi), e anche Jabari Bird (9) sa farsi notare. A Portland non basta Swanigam (12+7). Connaughton ne mette 11 con 4 assist in un’altra serata pessima al tiro per lui, poco altro da segnalare nell’armadio Blazers.

MEMPHIS – SACRAMENTO 81-75
Vince con autorità Memphis, sulla solita Sacramento di belle speranze ma alla fine perdente. Selden (21) traccia la via, Martin (21+10) e Baldwin (12+10) giganteggiano e di fatto non c’è mai partita. Serata storta al tiro per Justin Jackson (2/13), Fox ne mette insieme 17 con 5 rimbalzi e 4 assist, Hield si ferma a 12.

PHILADELPHIA – SAN ANTONIO 95-101
Superato lo shock per Fultz che dovrebbe star fermo 1-2 settimane, i 76ers tornavano sul parquet contro gli Spurs, che dopo la vittoria a Salt Lake si impongono di nuovo. Forbes con 35 punti (8/17) vuole dimostrare a Gregg Popovich di poter essere la guardia capace di spaccare la partita dalla panchina, con l’ennesima prestazione balistica da rimarcare. Bene anche Bertans 20 punti e sostanza un po’ più lontano da canestro, deludono Murray e Blossomgame. Per Philadelphia 12 di Korkmaz, 10 di Poythress e 8 in altrettanti minuti per Tarcewski. Va meglio la panchina con Harrison che ne mette 14 e Miles 10.