Las Vegas SL - Day 4: riposo per Lonzo, out Polonara, bene Bembry e Caruso

Tutti i risultati dall'ultima notte delle partite giocate nel Nevada
 di Domenico Landolfo  articolo letto 321 volte

Altro giro, altra corsa in quel di Las Vegas, con altre otto partite. Qualche riposo in più, specie per i rookie che ancora non sono avvezzi al back to back.

ATLANTA – CHICAGO 75-55
Convincente la vittoria di Atlanta, che schianta una Chicago che era priva di Dunn e che ha mandato in campo parecchi minuti Ryan Arcidiacono. Dopo un inizio balbettante, nel finale l’ex Villanova si iscrive a referto, chiudendo con 4 punti (1/3), 1 rimbalzo e 1 assist in 19’. Male Valentine (4+9), mentre non convince Markkanen, Payne (12) è il migliore dei suoi. Atlanta è sempre presa per mano da Bembry (17+3+4) e da Stone (12+6) che pare essersi integrato bene con la sua nuova squadra.

MIAMI – WASHINGTON 91-87
Vincono gli Heat, che stanno puntando su un gruppo di ragazzi che, dopo quanto visto a Orlando, sta crescendo, sfida dopo sfida. Matt Williams (17) è il top scorer, mentre l’affinità che lega Adebayo (16+7) e Okaro White (14+6) è dominante in vernice. Perrantes (8+5 assist) è il solito metronomo e McKinney-Jones è bravo a metterla in uscita dai blocchi. Ai Wizards, nelle cui fila si è visto anche Ike Diogu ad anni di distanza dal suo approccio Nba, non basta la doppia doppia di McCullough (10+11) né i 18 punti di McClellan.

BROOKLYN – NEW ORLEANS 95-66
LeVert (17+8) e Goodwin (18+8ass) sono gli ispiratori del successo netto e convincente dei Nets sui Pelicans, mai in partita, che non hanno avuto il solito apporto da Diallo (9+8) e han provato, senza riuscirci, a restare in scia affidandosi al solo Quinn Cook, che chiude a quota 20 con 7/14 dal campo.

HOUSTON – PHOENIX 99-94
Gran rimonta nel finale per i Rockets, che portano a casa una bella partita grazie al solito Troy Williams, che scrive a referto 27 punti (7/18) e aggiunge 6 rimbalzi. Bene Chris Johnson (16+3), Taylor (18) e anche Onuaku (7+10), mentre delude il cinese Zhou Qi. Phoenix magari esce sconfitta, ma continua nell’inserimento dei suoi nuovi pezzi del mosaico. Jackson chiude a 20 punti (7/17) con 6 rimbalzi, Chriss è convincente (26+7) sia da numero 4 che da falso 5, Bender va in doppia cifra (12+6) e Mike James mette altra legna in cascina con 17 punti, 4 rimbalzi e 5 assist.

DENVER – RAPTORS 81-82
Sul filo di lana Toronto la spunta, ancora con i suoi sophmore. Poeltl va in doppia doppia (17+10), Siakam ne aggiunge 14 con 7 rimbalzi, ma nel finale è decisivo, per la terza volta in altrettante partite e vittorie Fred VanVleet (17). A Denver, brava a recuperare dopo un brutto primo tempo, non bastano i 19 di Beasley (ma 7/18 dal campo) né i 10 con 7 rimbalzi e 5 assist di Hernangomex. Dalla panchina bene Torrey Craig (15 punti in meno di 20’).

GOLDEN STATE – CLEVELAND 74-91
Senza storie il rematch dell’ultima finale, di cui faceva parte il solo McCaw (9). Golden State non mette insieme i numeri né il gioco che serve, Jabari Brown è l’unico degno di nota (10+4) ed esce malamente sconfitta contro i Cavs che hanno dalla loro un solido Brandon Paul da 21 punti in 20’. Gill ne aggiunge 11 e Felder (12+6) porta energia sugli scarichi. Peccato sia solo una prestagionale.

LA CLIPPERS – MILWAUKEE 100-93
Vincono ancora i Clippers, che mandano 5 uomini in doppia cifra e senza patemi, dopo un primo quarto da dimenticare, si prendono lo scalpo di un gruppo Bucks allo sfascio, in cui ancora una volta Polonara è spettatore senza neanche un minuto sul parquet. Per la truppa losangelina, 21 punti di Harrell, 18 per Thornwell e Jamil Wilson, 11 per Evans. Non basta a Milwaukee la solita buona gara di Vaughn (21) né i buoni numeri messi insieme da DJ Wilson (17+8+4).

LA LAKERS – SACRAMENTO 95-92
Vincono, pur senza Lonzo Ball, Kuzma e Ingram i Los Angeles Lakers, a cui basta l gran cuore di Nwaba (13+9) e la mano di Alex Caruso (18 con 9 assist). Dalla panchina bene Vander Blue con 21 punti e 6 rimbalzi, ma anche Thomas Bryant, che chiude con 10 punti e 8 rimbalzi. Ai Kings non bastano i 24 punti di Frank Mason, né i 22 di Hield. Fox ne mette 12 in una gara anonima, Justin Jackson 16 ma con 7/16 dal campo. Delude Papagiannis, che starebbe comunque preparandosi all’europeo con la Grecia, che non segna punti e cattura solo 5 rimbalzi.