Bulls senza Rose, ma con prospettive di restare in altoLa perdita è molto pesante per Chicago, ma le statistiche dicono che mai come quest'anno possano sopperire con qualità e rimanere competitivi
Non c’è fine al calvario di Derrick Rose e dopo una stagione giocata con le marce basse all’inizio per permettere un recupero graduale della solita esplosività, c’erano speranze per un futuro senza più problemi e invece nella notte è arrivata la brutta notizia. Operazione necessaria al menisco del ginocchio destro che aveva fatto iniziare il suo calvario nel 2012. Nonostante nelle ultime partite viaggiasse a un non edificante 18% da tre punti e che la sua produzione offensiva non fosse più quella del suo anno da MVP, i Bulls avevano bisogno di lui per arginare la rincorsa dei Cavs, vincenti in 17 delle ultime 19 partite. E’ possibile che l’infortunio non sia il cosidetto season ending, ma questo lo si potrà sapere solo ad operazione avvenuta. Anche potesse rientrare prima della fine della regular season ci sono troppi bui sulla possibilità di essere incisivo in un momento della stagione dove tensione e fisicità aumentano esponenzialmente. I Bulls possono guardare con relativo ottimismo alle proiezioni statistiche che vedono la squadra comunque ad un buon livello. Infatti le cifre dicono che il +3.5 su cento possessi con lui in panchina scende di poco rispetto al +4 che hanno con lui in campo, ma soprattutto il record in sua assenza parla di un 7-4 che è paragonabile per percentuale al 29-17 con lui in campo. Altre notizie - NBA
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