E’ stata sicuramente una nottata ricca di avvenimenti in NBA. I Cavs di LeBron James sono stati letteralmente spazzati via dal campo dagli Oklahoma City Thunder e alla Quicken Loans Arena la frustrazione era palpabile. Una difesa di questa fatta è inaccettabile per qualsiasi squadra, figuriamoci per l’accreditata numero uno ad arrivare in finale NBA. Ci sono problemi strutturali e anche attitudinali dei singoli giocatori, ma pensare che la squadra di James possa essere così remissiva fa pensare che anche una testa di serie in post season possa essere a rischio. Nel post partita secondo David Aldridge gli spogliatoi della squadra tremavano con James che ha fatto volare una sedia e preso a male parole tutti i propri compagni minacciandoli di scambiarli tutti e di essere stufo. La situazione per i Cavs sembra di non ritorno e non è detto che qualche eventuale scambio con Walker, Williams o Jordan possa cambiare le carte in tavola.
Nell’altro momento clou della notte i Rockets hanno dimostrato di poter stare con i Warriors battendoli in casa e interrompendo così la loro striscia di vittorie esterne: “Siamo meglio dei Warriors e sappiamo che possiamo batterli” ha detto Capela nel post partita. Houston è andata avanti in ampia doppia cifra nel primo tempo, poi ha subito la classica rimonta dei Warriors nella ripresa, ma ha gestito bene il finale con la costruzione di tiri e il talento di Harden per chiuderla. Quello che potrebbe essere l’antipasto della finale della Western Conference ha detto Rockets che in caso di parità avrebbero il tie breaker favorevole e sfilare la testa di serie numero uno ai Warriors sarebbe già una specie di impresa che gli farebbe pensare che davvero questa squadra possa mettergli i bastoni tra le ruote anche in una serie a sette partite.
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