“Non siamo una squadra” è la sostanza delle parole di Paul George nei giorni scorsi, vedendo i suoi decisamente lontani dai livelli che ci si aspettasse e la partita con i Sixers non ha cambiato questa percezione. Dopo che Philly è andata avanti anche in doppia cifra è arrivata la rimonta dei Pacers e un finale in volata: prima Teague mette il floater del +1, ma Henderson risponde con la tripla allo scadere dei 24” per il +2 prima che George non mandi tutti all’overtime, prima dell’errore sulla sirena di Okafor. Nel prolungamento i Sixers pasticciano con un paio d’attacchi, concedono contropiedi facili e i Pacers scappano via vincendo 122-115 in una vittoria che lascia più perplessi che persuasi. Un’altra squadra decisamente in crisi d’identità è San Antonio che perde un’altra partita casalinga contro gli Houston Rockets. Harden nella giornata del match ha dichiarato di sentirsi il miglior giocatore della lega e ha provato a dimostrarlo anche nel derby texano dominando ogni difensore che gli capitasse a tiro. Sono tutti i suoi i break decisivi con tante penetrazioni in una burrosa difesa Spurs. Dall’altra parte Kawhi Leonard risponde con 34 punti, ma la tripla doppia di Harden da 24 punti, 12 rimbalzi e 15 assists è la stat line della notte. Con i Rockets a +4, Kawhi Leonard accorcia e poco dopo ha la palla del pareggio. Il suo appoggio danza sul ferro, Aldridge ha nelle mani il facile tap-in, ma lo sbaglia clamorosamente regalando la vittoria alla truppa di D’Antoni.
Chi invece viaggia su altissimi livelli di forma sono i Toronto Raptors e in particolare DeMar DeRozan che fa piovere 37 punti anche sulla testa dei Thunder per la vittoria dei suoi. Anche in questo match la sua selezione di tiro non è delle più accurate, ma è sempre spaventoso come riesca a segnare anche canestri dal coefficiente di difficoltà estremo. I Raptors prima provano la fuga che viene respinta dai Thunder grazie al solito Westbrook, ma poi nel terzo periodo c’è il break decisivo che OKC non riesce più a respingere nonostante ci provi fino in fondo. DeRozan e Lowry sono davvero troppo e i canadesi passano.
Nelle altre partite c’è da notare un messaggio piuttosto forte dato dai Clippers che tra le mura amiche annientano sotto 31 punti di scarto i Portland trail Blazers, limitando Lillard e McCollum a un orrendo 5-21 per 16 punti totali con nessun giocatore del quintetto Blazers in doppia cifra.
Gli Hawks continuano il loro ottimo momento battendo i Bulls grazie all’ottima prova di Sefolosha, mentre i Warriors fanno un sol boccone dei Mavericks tra le mura amiche. Momento nero per i Celtics che prendono 118 punti anche dai Wizards in una sconfitta che fa male.
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