Se Derrick Rose ormai è accostato più a Lourdes che ai Chiacago Bulls, visto il susseguirsi dei suoi inofrtuni, si può dire qualcosa di simile per gli Oklahoma City Thunder che negli ultimi anni non sono mai riusciti a giocarsi tutte le carte per il titolo, subendo gli infortuni a rotazione di Ibaka, Westbrook e Durant.
Al media day c'erano tutti e con Billy Donovan si respira un'aria diversa. Questo non sarà affatto garanzia di successo, ma a bocce ferme è assolutamente impossibile togliere oi Thunder dalle contender per il titolo.
Tutte le attenzioni sono state catalizzate da Kevin Durant che è tornato in campo dopo l'infortunio: "Mi sento benissimo -ha detto- Sono contento di essere di nuono in campo e non vedo l'ora d'iniziare, è come se non mi fossi mai fermato". Il suo infortunio ha azzoppato la squadra, ma il timore più grande dei tifosi è che qualcosa possa non funzionare di nuovo e che KD possa ricadere nell'infortunio: "Non ho paura di farmi male di nuovo. Vivere così sarebbe sbagliato. Amo questo gioco e voglio tornare a fare quanto prima ciò che adoravo prima".
Lui non sente di esserne mai andato da questa squadra, ma l'aria che si respira è diversa, come conferma anche Nick Collison: "E' da anni che sono qui, ma essendo già a Oklahoma City da qualche settimana, avverto la presenza di un'elettricità diversa dal solito".
Quello che lascia può far pensare a una "crisi di rigetto" è come Russell Westbrook dopo una stagione devastante possa riciclarsi trovando di nuovo il compagno di squadra al fianco. Considerando il rapporto di sincera amicizia che li accomuna (vedi gli auguri sui social di Russ per il compleanno di KD) e considerato il fatto che due star se vogliono un modo per giocare insieme lo trovano (e loro lo vogliono fare), i tifosi Thunder non devono temere minimamente per la loro coesistenza, ma anzi essere incuriositi da come Donovan possa cercare di canalizzarle in un sistema che li faccia rendere al massimo senza andare a discapito della squadra.
Il ministro della difesa rimarrà Serge Ibaka, ma quello che più di tutti ha incuriosito i media sono state le dichiarazioni di Enes Kanter che ha detto di aver lavorato su tutti gli aspetti della propria difesa durante la offseason. Si è detto anche molto impaurito dai tre giorni che sono intercorsi tra l'offerta di Portland e la conferma dei Thunder, perchè voleva restare a OKC.
Per chiudere due note di costume. Una sono i capelli di Kyle Singler che sembrava uscito direttamente da Bayside School degli anni novanta, l'altra riguarda l'ennesimo tatuaggio di Steven Adams che ha detto di aver fatto un passo in più nella sua crescita culturale neozelandese. L'uomo di culto dei Thunder si è presentato con capelli lunghi e barba suscitando l'ilarità dei media quando ha detto di aver lasciato il suo corpo così com'è con le sue mutazioni. L'unica cosa che ha provato a cambiare sono i tiri liberi, passando intere giornate per migliorare questo fondamentale.
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