Lakers sul velluto, overtime tra Memphis e Nets, Portland ringrazia il VAR
4 Gare nella notte NBA, dopo il prime time tra Warriors e Thunder
Memphis Grizzlies - Brooklyn Nets 134-133 dopo tempo supplementare
Ecco lo statement game di Ja Morant, che con 30 punti (17 nel solo ultimo quarto) e 9 assist con 13/22 al tiro ed una serie di giocate da antologia si mostra alla lega in tutto il suo splendore. Per la seconda scelta all'ultimo draft ci sono il canestro per il supplementare, la stoppata su Kyrie Irving per garantire l'overtime, e l'assist per la tripla decisiva, allo scadere, di Jae Crowder, arrivata come ciliegina in un finale convulso. Vanificate le cifre eccellenti di Irving, on fire in questo inizio di stagione (37 punti, 7 rimbalzi e 7 assist) seguito dai 27 di Caris LeVert e altri quattro compagni in doppia cifra, ma pesa l'errore del tiro libero di Spencer Dinwiddie prima del buzzer beater, per la seconda sconfitta stagionale dei Nets.
Los Angeles Lakers - Charlotte Hornets 120-101
Tutto comodo per i gialloviola, che perdono un tempoa prendere le misure di una delle squadre meno attrezzate della lega, per poi accelerare nella ripresa. Nel primo tempo, ci pensa Anthony Davis a reggere lo show, con 25 dei suoi 29 punti, mentre nel finale i colpi del KO sono di Lebron James, con 14 dei suoi 20 punti arrivati nell'ultimo quarto, insieme a 12 assist. La notizia più lieta è la grande prova di Dwight Howard, autore di 16 punti, 10 rimbalzi e 4 stoppate.
Dallas Mavericks - Portland Trail Blazers 119-121
A fare notizia non sono tanto i 28 punti (26 nella ripresa) di Damian Lillard, i 35 di McCollum, o 61 punti combinati del duo europeo Porzingis-Doncic, ma lo "storico" finale di gara. Dopo il canestro del +1, gli arbitri hanno fischiato fallo ai danni del numero 0 degli ospiti, il quale ha negato con forza di averlo commesso: grazie alle regole di questa stagione, i Blazers hanno speso un timeout per contestare la decisione, in modo similare al Tennis, ed ottenendo ragione dagli arbitri. I due liberi a 10 secondi dalla fine sono stati commutati in una palla a due, anche se non sono mancate le polemiche da parte dei Mavs (spente dall'ex Real Madrid, autocritico sulla sua scelta di tiro -2/11 da tre -piuttosto che sull'episodio).
Minnesota Timberwolves - Miami Heat 116-109
Mancava il grande ex, Jimmy Butler, assente per paternità, mentre non è mancato nel finale Andrew Wiggins, che si unisce al grande inizio ancora senza sconfitte dei Wolves con una grande prestazione. Il canadese, dopo aver sbagliato tutte le sue 13 triple tentate in stagione, trova quattro bombe, e 16 dei suoi 25 punti negli ultimi sei minuti della sfida agli Heat. Solita doppia doppia da 20+10 (23+11) per Karl Anthony Towns, Gli Heat si arrendono con onore grazie anche alla grande prova del rookie Kendrick Nunn, che segna nuovamente 25 punti, ma pagano la stanchezza per il back to back dopo la rimonta contro i Bucks: la seconda remuntada stavolta non riesce, ma in Florida l'atmosfera è positiva.
