I Cleveland Cavaliers prendono una scoppola non da poco in quel di Minneapolis contro i Timberwolves. Se nel pre partita LeBron ricorda e varie battaglie contro gli ex Bulls Butler e Gibson, in campo subisce un traumatico ritorno al passato della parte più brutta di quelle partite con dei Timberwolves che dominano la scena dall’inizio alla fine infliggendo una severa lezione ai Cavs che nel finale perdono anche la testa con un deliberato fallo di Isaiah Thomas che gli costa gli spogliatoi anzitempo e un flagrant di tipo due sulle spalle.
Vincono invece i Golden State Warriors di uno Steph Curry che da quando è rientrato dopo l’infortunio sembra una forza inarrestabile. Anche in questo match ne mette 32 con 5-10 da tre punti e 9 assists, anche se nel primo tempo il suo pubblico rimane con il fiato sospeso per una brutta ricaduta sul ginocchio. Steph lascia il campo, va negli spogliatoi, ma quando rientra tutto è come prima, così come il dominio sui Nuggets, ai quali non basta la tripla doppia di Nikola Jokic da 22 punti, 12 rimbalzi e 11 assists.
Vittoria per il rotto della cuffia invece per i Toronto Raptors che riescono a uscire indenni dalla trasferta di Brooklyn grazie al solito DeRozan che ne mette 35 con 6 assists, ma soprattutto mette insieme la giocata decisiva nell’overtime. Prima arpiona la contesa e poi con una grande soluzione in penetrazione infila il floater con il fallo che porta avanti definitivamente i suoi. Nelle altre partite tornano a sorridere gli Houston Rockets che battono a domicilio i Chicago Bulls grazie ai 24 punti di Chris Paul e qualche evoluzione sopra il ferro di Gerald Green, mentre dei San Antonio Spurs ridotti ai minimi termini vincono in quel di Sacramento grazie ai canestri decisivi di LaMarcus Aldridge.
Sono solo quattro partite nella notte NBA in una tornata piuttosto interlocutoria.
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