Se pensavate che l’estate di quest’anno potesse essere la più avvincente, eccentrica ed esagerata della storia NBA vi sbagliavate, perché se quest’anno LaMarcus Aldrige ha spopolato con colloqui e diverse squadre interessate, l’anno prossimo ci sarà molta più carne al fuoco e di quella carne che mangi solo nei ristoranti d’elite.
Abbiamo considerato solo i primi dieci giocatori sulla piazza della prossima stagione, ma già solo con questi nomi si sforerebbe di almeno il doppio del cap.
In testa a tutti ovviamente c’è LeBron James che ha sì rinnovato con i suoi Cleveland Cavaliers per la prossima stagione, ma con il nuovo aggiornamento del salary cap, replicherà il suo status di Free Agent anche l’anno prossimo, andando così a monetizzare ancor di più sul suo status di miglior giocatore assoluto.
Per il secondo posto non ci sono dubbi e si parla ormai da tanto tempo di un Kevin Durant diviso tra i Oklahoma City e Washington. La stella con il numero 35 avrà l’NBA ai suoi piedi nella prossima offseason se dimostrerà di essere tornato in forma dopo l’infortunio e i Thunder dovranno metterci tutto il loro impegno per rifirmarlo.
Diamo un terzo posto ex aequo a Mike Conley e Dwight Howard. Il primo ha dimostrato dei miglioramenti incredibili durante le ultime stagioni e si è confermato all’interno dell’elitè NBA per le point guard, mentre il secondo pur con tutti i difetti rimane uno dei centri più dominanti di questo gioco.
Dietro di loro ci sono altri due centri come Al Horford, leader e cuore pulsante degli Hawks rivelazione della scorsa stagione e Andrè Drummond, una macchina da statistiche in quel di Detroit che potrebbe pensare, in caso di altra stagione nei bassifondi, di cercare una nuova sistemazione.
Nelle zone basse ci sono Bradley Beal di cui abbiamo parlato qualche giorno fa e che sembra in trattative ben avviate per il rinnovo a Washington, Hassan Whiteside che potebbe essere il breakout player del prossimo mercato muovendosi per cifre importanti e Chanlder Parsons che dopo il suo passaggio a Dallas tra qualche polemica con i suoi ex compagni, dovrà dimostrare di aver fatto il salto di qualità per poter essere una pedina cruciale di una squadra con legittime ambizioni.
In fondo alla Top ten c’è Timofey Mozgov che non è al livello dei sopra citati, ma vista la sua ottima stagione passata con i Cavs e un probabile ruolo importante anche nella prossima stagione, potrebbe spuntare un contratto decisamente rotondo.
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“Il segreto che si cela in quell’istante di improvvisazione che si crea tra passo e passo, come rendere l’impossibile una cosa possibile: ballare il silenzio”.
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