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 Sabato 18 Luglio 2015
 
NBA

Wall non ci sta a guadagnare come Jackson, George giocherà da quattro

Le due stelle di Wizards e Pacers hanno esternato qualche piccolo malcontento negli ultimi giorni.
16.07.2015 07:24 di Simone Mazzola Twitter: @simonedatruth  articolo letto 263 volte

Nella notte degli Espys che hanno incoronato Steph Curry come miglior atleta maschile dell'anno, visto le solite battute di grande spirito e momenti toccanti che ricordano qualche grande del passato, il mercato NBA si è preso una pausa.
Dopo che Deron Williams si è accasato ai Dallas Mavericks, Cuban è alla ricerca di un centro per sostituire DeAndre Jordan e la decisione sembra sempre più ricadere su JaVale McGee.

Ma negli ultimi giorni ci sono state alcune stars che hanno fatto parlare di sè per qualche esternazione. La prima è stata John Wall che si è detto piuttosto indignato della situazione salariale e di alcuni rinnovi di quest'estate: "Mi avevate dato contro quando ho firmato il rinnovo contrattuale -ha detto il giocatore- perchè credevate fosse eccessivo, invece adesso guadagno come Reggie Jackson".
Sentendosi oltraggiato dall'essere paragonato economicamente al playmaker dei Pistons, Wall chiama a gran voce un eventuale adeguamento economico, ma il suo contratto in essere fino al 2018/19 lo porterà fino ai 17 milioni nell'ultima stagione. Effettivamente i due giocatori non sono paragonabili per valore ed efficacia, ma Jackson si è trovato libero nel momento in cui la torta dei salari si è ingrossata a dismisura e sta sfruttando la situazione oltre i suoi effettivi meriti.

Per una star che si lamenta della retribuzione ce ne è un'altra che fa capire di non essere esattamente d'accordo con l'idea tecnica della sua squadra. Infatti Larry Bird e i Pacers hanno in mente un progetto ben preciso per Paul George ed è quello di farlo evoluire per diversi minuti da numero 4, vista anche la dipartita sia di West che di Hibbert. La stella non si sente particolarmente adatto per quel ruolo e ne ha esternato i dubbi.
Larry Bird, interrogato su queste perplessità del giocatore ha risposto piuttosto perentorio: "George non si deve preoccupare di dove giocherà e per quanti minuti lo farà, perchè non è una decisione che spetta a lui".
Vista la deriva del basket moderno e lo speciment fisico di PG, l'idea di farlo giocare da stretch four è tutt'altro che peregrina e considerando anche la notevole ambizione e voglia di lottare del giocatore, non è da escludere che possa diventare un rebus irrisolvibile per molte difese.


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