Una prova di forza. L’Olimpia Milano ha mostrato ieri sera la sua faccia migliore, quella capace di imporre le proprie qualità e non fare viceversa, come era invece accaduto in gara 1. Dura in difesa, brava a far circolare la palla in attacco, trovando poi delle alte percentuali, in grado di spaccare in due e decidere la partita già nel primo tempo. Ma questa sfida fa già parte del passato, perché per i biancorossi è tempo di andare a Montichiari (domani mattina) e pensare alla terza partita di semifinale. Forse quella decisiva dell’intera serie, chi vince avrà il match point per volare in finale scudetto.
“Dovremo giocare con la stessa intensità, sapendo che loro la pareggeranno con l’aiuto del loro pubblico - le parole di Andrea Cinciarini - Sarà una partita tosta, ruvida ed intensa però dobbiamo continuare a giocare duri in difesa ed in attacco passarci la palla, per trovare l’uomo libero”. Perché, visto il talento a disposizione, se l’EA7 riesce a costruire tiri con i piedi per terra, senza doversi affidare troppo alle invenzioni individuali, ci sono ottime possibilità possa fare canestro. Seppur non sarà facile replicare il 7/11 da 3 punti del primo quarto, con cui è stata annullata la zona bresciana.
Sarà probabilmente una partita molto combattuta, perché la Leonessa metterà in campo tutte le residue energie per mettere l’Olimpia con le spalle al muro ed il capitano ne è assolutamente consapevole: “Ci aspetta una battaglia dura, ma noi vogliamo riprenderci il fattore campo”. Perché i biancorossi sono obbligati a vincere almeno una gara al PalaGeorge, se vogliono continuare il cammino tricolore: un successo domani sera potrebbe essere fondamentale anche dal punto di vista psicologico, per smontare i sogni della Leonessa ed imporre la legge del più forte.
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