L’aspra e tesissima Gara 2 tra Reyer Venezia e Aquila Trento, vinta dai campioni d’Italia in carica nonostante la grande rimonta nel 3° quarto della squadra di Buscaglia, alla fine non ha lasciato grossi strascichi in termini di squalifiche.
A Dominique Sutton, espulso ieri sera, è stata inflitta soltanto un’ammonizione per proteste da parte del giudice federale, mentre Walter De Raffaele, espulso anche lui per doppio tecnico, è stato squalificato per una partita con provvedimento sostituito da una ammenda di 3000 euro.
Anche il campo del Taliercio è stato oggetto di una squalifica (di una gara) poi revocata, in cambio di una ammenda di 12000 euro (più altri 1850 per altre multe): sarà quindi scena di una eventuale Gara 5, in programma per sabato 2 giugno. E' in dubbio per domani, invece, Michael Bramos: l'eroe dello scudetto 2017 ha riportato uno "stato infiammatorio post traumatico alla colonna cervico-dorsale". Il giocatore ha iniziato subito il trattamento intensivo per il recupero, ma solo nelle ore di vigilia della partita si saprà se potrà scendere in campo.
Eventuale, perché Trento ha adesso la grande chance di poter sfruttare le due partite casalinghe (domani e giovedì sera) e staccare il biglietto per la seconda finale scudetto consecutiva. A riguardo è intervenuto su Facebook il presidente dell’Aquila Basket, Luigi Longhi, che ha affermato: “domani si gioca Gara 3 e giovedì Gara 4. Volevo ricordare a tutti, a partire dal sottoscritto, che si tratta solo di una splendida manifestazione sportiva che si chiama basket e non è una guerra (per fortuna). Dunque, domani la gente trentina saprà stare vicina alla squadra con tanta tanta passione per portarla alla vittoria ma sempre nei limiti della sportività, del rispetto degli avversari, degli arbitri il cui compito è difficilissimo e sarebbe il caso di ricordarlo e dei tifosi. Saranno serate bellissime, uniche dove le emozioni saranno a mille. A nessuno è permesso di rovinarle, a tutti è permesso di viverle”.
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