Serie A: Olimpia, il ‘dopo Gudaitis’ inizia dal testacoda a Pistoia

I biancorossi sono impegnati sul campo della OriOra nel posticipo della 18.a giornata
04.02.2019 11:56 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1737 volte
© foto di Alessia Doniselli

Un inedito posticipo del lunedì sera per l’Olimpia Milano che, per la prima volta quest’anno, ha sfruttato la possibilità di spostare la partita, dopo la lunga trasferta a Las Palmas. I biancorossi sono impegnati sul campo della OriOra Pistoia (ore 20.30, diretta Eurosport Player), fanalino di coda del campionato ed a caccia di punti per la salvezza. I tricolori, alla prima partita dopo il grave infortunio a Gudaitis, cercano di mantenere il distacco da Venezia, portatasi momentaneamente a quattro punti di ritardo in classifica, dopo il successo in rimonta di ieri pomeriggio a Pesaro.

Pur tra numerosi problemi fisici (sempre out Tarczewski e Nedovic, probabilmente al rientro venerdì in Eurolega, e con il forte dubbio su Burns), la squadra di Pianigiani ha tutto il pronostico dalla sua parte, pur su un campo dove storicamente ha spesso sofferto e giocato anche alcune combattute serie di playoff. L’AX dovrà provare ad indirizzare subito la partita, per mettere in chiaro i rapporti di forza e provare a vivere una serata tranquilla, nel mezzo delle fondamentali battaglie di Eurolega. Il coach dovrà escludere uno straniero per turnover: probabile l’esordio in Serie A di Nunnally, potrebbe esserci un turno di riposo di uno tra Micov e Bertans tra gli esterni.

La formazione toscana è in difficoltà ed ha perso sette delle ultime otto partite disputate, restando ora all’ultimo posto solitario, dopo la vittoria di Torino di ieri. I toscani hanno perso il loro miglior giocatore Dominique Johnson, uscito dal contratto lo scorso 22 gennaio, e stanno faticando a trovare delle alternative valide, anche se non manca qualche buon giocatore, come Krubally (12.5 punti e 10.6 rimbalzi di media) o Kerron Johnson (13 punti di media). Tuttavia, la differenza di talento tra le due squadre è elevatissima, anche se all’andata Milano soffrì fino al terzo quarto.