L’Olimpia Milano non aveva mai segnato 105 punti e non aveva mai avuto 128 di valutazione da quando è nata l’Eurolega: ha scelto la serata migliore per battere questo doppio primato, quella in cui doveva dare una risposta al proprio coach, dopo la sfuriata di domenica a Torino. La vittoria con l’Efes non ha risolto tutti i mali della squadra di Repesa, visto che ci sono stati ancora 92 punti subiti, ma certamente ha riportato il clima sereno nell’ambiente biancorosso, viste le polemiche che ne erano seguite al duro atto d’accusa dell’allenatore nei confronti della squadra.
Uno sfogo, al di là dei nomi letti in questi giorni, non rivolto ad uno o due giocatori, ma a tutto il gruppo per un atteggiamento difensivo inaccettabile per il coach. La partita contro i turchi ha visto un passo sicuramente avanti dal punto di vista mentale, nonostante non sia mancato qualche momento di vuoto, in cui la squadra di Perasovic è riuscita a segnare alcuni canestri facili, soprattutto nella parte finale del secondo quarto. Restano, come detto, i 92 punti subiti: troppi, anche per una formazione che non ha grandi elementi difensivi. L’EA7-Emporio Armani dovrà riuscire a limarne almeno una decina, per poter davvero puntare all’obiettivo playoff.
La partita di ieri sera ha dato segnali incoraggianti anche a livello individuale. Si è finalmente rivisto il Mantas Kalnietis del finale della scorsa stagione, un giocatore chiave per permettere ai campioni d’Italia di sviluppare il proprio gioco in transizione in maniera fluida. Sono arrivate le prime due triple in questa Eurolega per Alessandro Gentile, la prima da centrocampo: importante a livello di fiducia personale, anche se il n° 5 ha toppato effettivamente solo la partita con il Real. Il cenno finale non può che andare ad Awudu Abass: sta crescendo in fretta e, se continua così, sarà un valore aggiunto non indifferente (e forse inatteso) anche in chiave europea per la squadra biancorossa.
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