Non può che essere felice Jasmin Repesa dopo una vittoria agevole e d’autorità contro Venezia: “Faccio i complimenti ai miei ragazzi per una partita solida, perché abbiamo giocato bene per ampi tratti”. La chiave del match è stata la diversa fisicità messa in campo dai biancorossi: “Abbiamo saputo trovare i nostri vantaggi dal punto di vista fisico e siamo andati bene a rimbalzo su entrambi i lati del campo. Queste sono state la chiavi per vincere”.
Ovviamente il quesito principale ha riguardato l’esclusione di Kalnietis dai dodici: “Mantas si è scavigliato, ma l’ho escluso soprattutto perché non è stato con la squadra cinque giorni, quindi c’era poco tempo per prepararlo a una partita così delicata. Gli altri avevano giocato già due volte contro Venezia ed erano preparati a ciò che volevamo fare”.
La nota positiva di questa partita è sicuramente l’aver dosato lo sforzo collettivo: “Sicuramente è molto più facile vincere così che di uno con l’ultimo tiro in vista di domani, perchè che a livello mentale si spende meno. Questo però non deve cambiare il nostro approccio in vista di domani. Dobbiamo essere fisici come oggi e difendere forte per metterci in condizione di correre e prendere confidenza”.
La semifinale contro una Cremona decimata è sulla carta abbordabile, ma il coach non vuole sorprese: “Cremona non è più una sorpresa perché è prima in campionato e ha eliminato Sassari. E’ una realtà ed è una squadra ben allenata, con ottime qualità e per questo servirà un’altra prova solida per poter arrivare in finale”.
Tra i protagonisti della vittoria biancorossa c’è stato Andrea Cinciarini, autore di cinque punti chiave nell’unico momento di difficoltà milanese: “In quel momento lì ho visto che eravamo un po’ in difficoltà e mi sono le mie responsabilità. E’ andata bene, ma la cosa che mi è piaciuta di più è stata l’intensità difensiva e la continuità per tutti i 40 minuti. Se giochiamo così, in 14 giocatori, è davvero un vantaggio. Dovevamo dare un segnale, l’abbiamo dato, ma da stasera si pensa a Cremona”. Un derby inedito, forse contro una squadra un po’ stanca: “In queste competizioni la stanchezza passa in secondo piano. Hanno grandi tiratori e gente che vuole sbucciarsi le ginocchia. Noi non dobbiamo mai dargli la sensazione che la partita sia viva, chiudendola appena sarà possibile”.
Ha analizzato il match anche Walter De Raffaele: “Abbiamo giocato una partita accettabile solo per 23/24 minuti, ma per noi al momento il livello fisico della difesa di Milano è difficilmente arginabile. Quando l'abbiamo subita ci siamo disuniti, abbiamo perso tanti palloni e subito a rimbalzo, cedendo il passo. Abbiamo tanti giocatori che al momento non stanno bene, per questo motivo dobbiamo dimenticarci in fretta questa serata e metterci a lavorare”.
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