Niente pace in serie A: assemblea, infortuni, mercato e tensioni
Se l’assemblea di Lega di oggi non ha riservato grandi informazioni, neanche in tema di diritti tv per la prossima stagione, le situazioni che movimentano il basket giocato sono all’ordine del giorno. Partiamo dalla JuveCaserta, che oramai ogni giorno assurge agli onori della cronaca. La richiesta di parere alla Lega per il tentativo di tesserare da professionista un giovane della cantera in vista della cessione di Cinciarini – per ovviare al problema del riequilibrio del numero degli italiani a roster – ha ricevuto parere negativo. Non si sblocca quindi la situazione della guardia in forza ai campani, che dire che è un separato in casa è poco.
Lo stesso presidente della Fortitudo si è opposto a questa opinion rilasciata, avendo dichiarato senza troppi giri di parole che già era tutto fatto sia in termini di accordo col giocatore che con la società, ma al tempo ha lasciato una porta aperta all’arrivo dell’esterno ex Pistoia e Fabriano tra le altre, quindi staremo a vedere.
Interessante situazione in casa Varese, dove Maynor e Pelle sono stati coinvolti in un incidente stradale. Nulla di grave, ma il play dovrà stare con il collarino ortopedico per qualche giorno, autentico peccato visto il momento d’oro della squadra di Caja, che dopo il filotto di vittorie consecutive era risalita fino a -2 dalla zona playoff.
Più complicata la situazione di Avellino, che in vista del match contro Cantù ha perso, forse per il lungo periodo, Kyrilo Fesenko, proprio quando stava ritornando a pieno regime Marco Cusin. Extra lavoro quindi per il Gm Alberani, che proverà a rinforzare la squadra. E’ uscito oltre ai nomi della Nbdl, ancora al vaglio delle reali opzioni fattibili, in quanto sono giocatori comunque non avvezzi alle difese di un campionato fisico come quello italiano, il nome di Ike Diogu, proveniente dal campionato cinese.
Trento ha il problema di Marble, che starà fuori tutta la stagione, nonché quello di Baldi Rossi, costringono la società a ritornare prepotentemente sul mercato, alla ricerca di un’ala comunitaria che possa giocare da tre e da quattro dando a coach Buscaglia una sostanziale alternativa a completamento di una squadra che comunque vive di equilibri.
Polveriera invece a Pesaro, con “sguardi torvi” tra Jeremy Hazell e la tifoseria che lo aveva aspramente criticato durante l’allenamento, sintomi di una situazione instabile che non fa certo bene ad una squadra che ha bisogno di rialzarsi dopo la sfilza di ko di queste settimane che hanno paventato e non poco lo spettro della retrocessione. In vista della fine del campionato e del delicato match con Caserta tra 15 giorni, servirà grande impegno e concentrazione, ma soprattutto tanta serenità.
