La Reyer Venezia si aggiudica gara 6 per 81-78 e diventa campione d'Italia per la stagione 2016-17. E' una vittoria di cuore, voglia e fatica nell'ennesima partita non bella, ma dal grande senso del dramma che chiude una stagione memorabile per Trento e manda direttamente nella storia la Reyer.
Gara sei è una vera e propria battaglia, con poca lucidità, ancor meno precisione e soprattutto che viaggia a folate vedendo, nonostante il punteggio non sia troppo alto. Nel primo quarto regna l’equilibrio ed è Ejim a decidere di rompere il ghiaccio con tre triple che sbloccano i lagunari. Trento è evidentemente contratta, con quasi la paura di veder svanire il sogno e sono almeno tre layup sbagliati da vicino a tenere avanti gli ospiti che sembrano essere in palla e con l’approccio giusto.
A cavallo tra il primo e il secondo periodo, però, la partita cambia e Trento trova ritmo. Il primo vero parziale del match è della truppa di Buscaglia che prende in mano le redini del gioco e sigla l’11-0 con cui tramortisce gli uomini di DeRaffaele, obbligato a fermare la partita. Quando forse servirebbe più lucidità in attacco e affondare la lama nella ferita avversaria, Venezia raccoglie le idee, accantona definitivamente l’esperimento Batista e ricuce parzialmente lo strappo andando al riposo con una sola lunghezza da recuperare e venti minuti di fuoco.
All’uscita dagli spogliatoio è ancora una nuova partita con Trento che fa letteralmente a cornate contro l’intensità di Venezia e gli avversari che cominciano a prendere ritmo. Filloy apre con la bomba, Bramos prosegue e Venezia prova a mettere le mani sul match. Trento non ha risposte dai suoi uomini chiave e si aggrappa con tutte le forze a Dominic Sutton che fa letteralmente a sportellate con il mondo. E’ l’unico a trovare qualcosa di positivo per i suoi, sebbene manchi cronicamente la lucidità. Subisce falli, va in lunetta quando i suoi raggiungono la doppia cifra di svantaggio ed è il protagonista della rimonta.
Quando Venezia sembra scappare definitivamente con le scorribande di Stone e Haynes, Sutton con un giocata da tre punti a uno e mezzo dalla fine, riporta i suoi a -4. Filloy perde malamente il pallone, ma né Craft, né Beto riescono con due triple aperte a riportare Trento a -1. Haynes fa 2/2 dalla linea e le ultime preghiere di Flaccadori e Sutton da lontano non vengono accolte. Venezia è campione.
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