Ampliamento in vista per l'Eurolega, l'Eurocup riapre le porte all’Italia

Il dirigente Andrea Bassani parla del futuro delle coppe ECA
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 270 volte
© foto di Euroleague
Ampliamento in vista per l'Eurolega, l'Eurocup riapre le porte all’Italia

L’anno prossimo non si cambia, poi dal 2018/19 spazio a 18 squadre. L’Eurolega guarda al futuro e punta ad un ampliamento del numero di formazioni partecipanti: “L’ottima stagione di quest’anno ci porterà a ripeterla nella prossima annata – le parole di Andrea Bassani, dirigente Euroleague, alla trasmissione Pick&Roll – Stiamo già lavorando con pro e contro, pensando ad un ampliamento”. Almeno inizialmente, dovrebbero essere due le squadre aggiunte: “Probabile uno step iniziale a 18 squadre, verificando le reazioni dei vari mercati. Poi vedremo, facendo sempre un passo alla volta”.

Troppo presto per discutere sui paesi da cui arriveranno queste due formazioni aggiuntive, anche se non è esclusa l’ipotesi di aumentare il numero di italiane, seppur magari non da subito: “Ci auspichiamo in futuro la presenza di una seconda e solida realtà”. Diverso, invece, il discorso sulla sedicesima partecipante per il 2017/18: il Darussafaka ha esaurito la wild card e la Spagna “rischia” di avere cinque squadre, dopo il successo di Malaga in Eurocup. Ma l’ipotesi iberica è possibile: “Se il Valencia si qualificasse in campionato, meglio delle tre squadre con licenza fissa”.

Passando all'Eurocup, porte aperte all’Italia, nonostante il dietrofront a sorteggio già avvenuto della scorsa estate. “Viste le dichiarazioni di Fip e Lega, posso dire che le squadre italiane sono in procinto di tornare a giocare l’Eurocup – ha detto – E l’Italia ha tutto il diritto ed il dovere di partecipare e fare bene”. I posti sono già assegnati: “Due posti sicuri, un terzo tramite wild card è possibile, ma parlarne ora è prematuro”. Per quanto riguarda la formula, anche in questo caso non si cambia: “Vogliamo confermare il progetto a 24 squadre”.