Il ranking di Eurolega: le solite note davanti, Milano deve provarci

Tutto è pronto per la nuova stagione, con tanto equilibrio sul parquet
 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 295 volte
Il ranking di Eurolega: le solite note davanti, Milano deve provarci

La stagione di Eurolega è arrivata. Stasera si alza la palla a due sulla nuova edizione, la seconda con la formula delle 30 giornate, in cui non mancheranno spettacolo, equilibrio e tante emozioni. Mettere in ordine le sedici squadre non è facile, ma ci abbiamo provato, un po’ come avevamo fatto alla vigilia della Serie A. Aspettando il verdetto inappellabile del campo.

Il ranking di Basketissimo:

1) Cska Mosca – L’ennesima sconfitta con l’Olympiacos alle Final Four non ha scoraggiato la proprietà russa, che ha immesso ancora soldi pesanti sul mercato. Partito l’ex leader Teodosic, è stato sostituito con una stella come Rodriguez, poi sono stati aggiunti giocatori di ottimo livello come Westermann, Clyburn e Hunter. L’obiettivo è riprendersi il trono continentale.

2) Fenerbahce Istanbul – Rotto il tabù nella passata stagione, i campioni d’Europa in carica vogliono ripetersi. Ma non sarà facile, visto che hanno perso due giocatori chiave come Bogdanovic ed Udoh, entrambi volati in NBA. Gli arrivi di Thompson, Melli, Wanamaker, Guler e Guduric possono rimpiazzarli, però sarà il campo a dire se il mix sarà nuovamente vincente.

3) Real Madrid – Il grave infortunio di Llull ha lasciato aperto un importante punto interrogativo sulla formazione spagnola, senza il quale sarebbe forse stata la favorita numero 1 della stagione. Perdere il leader, a mercato già in buona parte andato, non è facile: basteranno gli arrivi di Randle, Causeur e Kuzmic per rimpiazzarlo sul campo e fuori? Se la risposta è sì, il Real è da titolo.

4) Olympiacos Pireo – Tutti gli anni non parte con i riflettori puntati, ma alla fine la squadra greca è sempre lì, alle Final Four o molto vicino. E, anche quest’anno, punta allo stesso risultato, con il classico nucleo greco rimasto immutato (Spanoulis, Printezis e Mantzaris sono i leader) e più di una novità: Tillie, Strelnieks, l’ex milanese McLean, Roberts e Hollis Thompson. Squadra da corsa.

5) Barcellona – Dopo la fallimentare scorsa stagione, la squadra catalana ha cambiato moltissimo, con un mercato in grande stile. Da Hanga a Moerman, da Huertel all’ex milanese Sanders, passando per Oriola, Seraphin e Pressey: tanti nuovi arrivi, tanto talento, però da far diventare presto una squadra. E’ il compito del nuovo allenatore Sito Alonso, per tornare a far sognare i blaugrana.

6) Panathinaikos Atene – La vittoria (a sorpresa) del titolo greco in casa dei rivali dell’Olympiacos ha dato una nuova spinta ai verdi ateniesi, per provare a tornare alle Final Four, dove mancano dal 2011/12. Il ‘furto’ ai cugini di Lojeski è stato il colpo del mercato del Pana, dove è tornato Vougioukas e sono arrivati Lekavicius, Denmon e Thanasis Antetokoumpo.

7) Valencia – I campioni di Spagna sono una novità di questa stagione, ma sono già decisamente una squadra da corsa per i playoff. Mantenuto quasi intatto il nucleo con cui è stata vinta la Liga, sono state fatte aggiunte di livello europeo, su tutte Erick Green e Latavious Williams, con anche un paio di giocatori di esperienza come Pleiss e Doonerkamp. Daranno fastidio a tutti.

8) Baskonia Vitoria – Persi due leader come Larkin e Hanga, la formazione basca ha formato una squadra comunque competitiva, pescando dal mercato giocatori di livello ed esperienza come Huertas, Granger e Janning, ma anche altri elementi da rotazione come Garino, Poirier e Timma, senza ovviamente dimenticare McRae, che inizierà però la stagione in ritardo per infortunio.

9) Khimki Mosca – Ai russi non mancano le risorse economiche per provare ad essere subito protagonista in Eurolega: per riuscirci, sarà fondamentale un rendimento di Shved in stile Eurobasket 2017. Ma non manca il talento anche altrove, con giocatori come Honeycutt, Markovic, Monia e Anderson, più degli elementi solidi come Jenkins, Thomas e Sokolov.

10) Anadolu Efes – Dopo essere andato ad un passo dalle Final Four, la squadra turca ha cambiato moltissimo, quasi tutto. Sono rimasti solamente Brown, Balbay e Dunston del roster dell’anno scorso, con aggiunte di buon livello: da McCollum a Simon, da Motum a Muric. Però non sembra esserci sufficiente talento per ripercorrere quanto fatto un anno fa, pur potendo lottare per i playoff.

11) AX Armani Exchange Milano – Reduce dall’ultimo posto della passata stagione, la nuova squadra di Pianigiani è chiamata almeno a competere fino alla fine per un posto nei playoff. Tante novità, due leader designati come Theodore e Goudelock ed un roster infinito, da sfruttare al meglio per equilibrare le forze con il campionato. Ed il vero punto interrogativo Young, su cui può girare la stagione.

12) Maccabi Tel Aviv – Sullo stile del Barcellona, anche se in questo caso le stagioni fallimentari sono più di una e con un po’ meno talento dei catalani. Tanti cambiamenti, a partire da coach Spahija, per arrivare alla squadra, dove è praticamente tutto nuovo. Cole, Thomas e Tyus saranno i giocatori chiave per gli israeliani, con i centimetri di Parakhouski ed il dinamismo di Jackson.

13) Unicaja Malaga – I campioni di Eurocup hanno mantenuto praticamente intatto il roster della passata stagione, nel segno della continuità. Il talento non è ai massimi livelli, ma potrà dare molto fastidio, soprattutto all’inizio, quando le altre formazioni saranno ancora in costruzione. Le addizioni di McCollum ed Augustine possono dare uno slancio in più, partendo però di rincorsa.

14) Brose Bamberg – Lo scorso anno ha raccolto meno di quanto meritato, perdendo tantissime partite in volata, ora però i tedeschi di Trinchieri si trovano di fronte quasi ad un anno zero. Gli addii di Strelnieks, Theis, Causeur, Melli e Darius Miller hanno ribaltato il roster negli uomini chiave, anche se con Hackett, Hickman e Quincy Miller sono arrivati elementi di esperienza.

15) Zalgiris Kaunas – Tutto è nelle mani di coach Jasikevicius. Ci sono state partenze importanti (Westermann, Javtokas, Seibutis e Lekavicius su tutti), con arrivi di pochissima esperienza in questa competizione, seppur con l’asse play-pivot Bost-Davies importato direttamente dal Bayern Monaco. Lo Zalgiris della passata stagione aveva un gioco ben definito, su quello dovrà basarsi nuovamente.

16) Stella Rossa Belgrado – Un anno fa sembrava destinata a fare la cenerentola, poi arrivò ad un passo dai playoff. Quest’estate i cambiamenti sono stati ancora più profondi, visto l’addio anche di coach Radonjic con l’esordiente Alimpjevic al suo posto. Rochestie e Feldeine saranno le punte, di una squadra con la gioventù serba e l’esperienza vicino a canestro della coppia Bjelica-Antic.