Italia, altro dominio con l’Angola: il preolimpico è in tasca

Come contro le Filippine, la squadra di Sacchetti domina anche la seconda sfida del Mondiale 2019 con un grande Jeff Brooks
02.09.2019 11:14 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
Italia, altro dominio con l’Angola: il preolimpico è in tasca

Missione compiuta. Dopo aver travolto le Filippine, l’Italia domina anche l’Angola (92-61) e stacca il passaggio alla seconda fase del Mondiale con un turno d’anticipo, così come la certezza di disputare almeno il preolimpico l'anno prossimo. La formazione di Sacchetti ha mostrato una faccia più ‘cattiva’, per un match un po’ più ruvido dell’esordio, trovando comunque buone soluzioni offensive e passandosi con costanza la palla, oltre ad un solido lavoro difensivo. Partita positiva di tutta la squadra, con una menzione per un Jeff Brooks tornato ai suoi migliori livelli.

Dopo lo 0-4 iniziale, firmato da Moreira, gli azzurri prendono subito il comando del confronto: il primo sorpasso è di Gallinari, poi tocca a Belinelli ed Hackett dare il primo allungo (16-8 al 6’). Il giocatore degli Spurs diventa il quinto marcatore della storia della Nazionale e porta gli uomini di Sacchetti alla prima doppia cifra di vantaggio poco dopo, per un’Italia già con 5 recuperi e 10 rimbalzi al 10’. La partita è un po’ più fisica e l’energia di Brooks è l’anima del parziale di 9-0, con cui gli azzurri piazzano un allungo pesante, per poi toccare il +23 (44-21) sulla sirena dell’intervallo lungo. 

La musica non cambia nella ripresa, quando si sblocca anche capitan Datome e la squadra di Sacchetti piazza l’allungo definitivo, quello in cui vengono superati i 30 punti di scarto, con il solo Morais a trovare qualche canestro per gli africani. I minuti finali, come contro le Filippine, servono per dare spazio e far trovare ritmo anche a chi aveva giocato un po’ meno, con tensione nei secondi finali tra Gentile e Paulo, quest'ultimo espulso, dopo una testata all'azzurro (solo una medicazione per lui). Tra due giorni la sfida con la Serbia per il primo posto nel girone, con l’animo sereno di aver già tagliato il traguardo minimo, ma con la voglia di provare a stupire, sognare e regalarsi qualcosa di davvero importante.