L'addio di Proli: "Lascio un’Olimpia modello, si poteva vincere di più"

Il bilancio del presidente uscente sugli undici anni alla società biancorossa
05.06.2019 11:59 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture
© foto di Alessia Doniselli
L'addio di Proli: "Lascio un’Olimpia modello, si poteva vincere di più"

L’addio di Livio Proli all’Olimpia Milano è la fine di un’era per il club biancorosso. Il presidente uscente era arrivato nel 2008 e ha guidato il club per i successivi undici anni, con l’unica pausa della stagione 2014-15, continuando però a seguirne il percorso. “E’ finito un ciclo, nello sport è così – le sue parole – Mi lascia la ricchezza di aver conosciuto persone straordinarie, poi lo sport insegna a combattere sempre in modo leale e corretto, contro rivali che non devono essere dei nemici, ma solo avversari di sport. Poi mi ha insegnato soprattutto ad imparare a perdere. Una palestra straordinaria”.

L’Olimpia è tornata ai vertici del basket italiano ed ha ottenuto la licenza pluriennale di Eurolega, sotto la guida di Proli: “Sul piano societario l’Olimpia è una società modello, economicamente sana e dal know-how forte a 360 gradi a livello di marketing ed amministrativo finanziario. E questo ci è riconosciuto a livello nazionale e, soprattutto, di Eurolega”. I risultati, tuttavia, sono stati altalenanti: otto trofei, ma anche tante delusioni, soprattutto in Italia ed in rapporto alle potenzialità economiche: “Sul piano sportivo si poteva fare di più e di meglio, il rammarico rimane”.

Dopo aver ‘subìto’ il dominio senese, l’Armani ha vinto ad anni alterni: “Questa altalena di risultati è l’aspetto che mi spiace di più, avrei voluto più continuità nelle vittorie. La cosa bella è che c’è uno zoccolo duro, l’anno prossimo non ci sarà nessuna rivoluzione. Migliorerà solo il presidente, che si dedicherà tutti i giorni alla squadra”. A livello personale, Proli non si occuperà più di Milano: “Io mi stacco completamente sia dal progetto sportivo, che dal Gruppo Armani – ha concluso, parlando del suo futuro - Non potevo dirlo prima, perché abbiamo voluto lavorare tutti assieme fino all’ultimo secondo di questi playoff. Adesso è giusto mi faccia da parte, lasci il campo a quelli più bravi”.