Olimpia, così l'Europa diventa un nuovo calvario. E Goudelock...

I biancorossi rischiano il remake della passata stagione continentale
12.01.2018 12:57 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1392 volte
Olimpia, così l'Europa diventa un nuovo calvario. E Goudelock...

L’Eurolega dell’Olimpia Milano sembra finita in quegli ultimi tre fatali minuti di Malaga, lo scorso 22 dicembre. Da allora, i biancorossi hanno giocato tre partite, nelle quali sono stati in vantaggio un totale di circa un minuto sui 120 complessivi. Da quando si è spenta quella già flebile fiammella di speranza di lottare per i playoff, l’AX Armani Exchange ha come girato l’interruttore: non ci crede più e parte già come se la sconfitta fosse qualcosa di inevitabile, andando subito pesantemente sotto nel punteggio e basando solo su qualche fiammata la speranza di rientrare nel match.

Contro la Stella Rossa erano quasi bastate, dopo un primo quarto imbarazzante, ma quando affronti corazzate come Olympiacos e Cska rischi le imbarcate, come accaduto ieri sera. D’altra parte, se quelli che dovevano essere i tuoi leader e giocatori chiave del roster sono costantemente i peggiori in campo, è naturale vada così. Il cuore e l’intelligenza di Cinciarini, le triple di Bertans (bentornate) ed il lavoro di Tarczewski sono il motore biancorosso, in quei tentativi da applausi di rimonta spesso disperata, che non possono però bastare, quando dall’altra parte ci sono i De Colo, gli Spanoulis e via dicendo. L’Eurolega non perdona e così diventerà un nuovo calvario. Con il rischio di ripercussioni sul campionato.

Un capitolo a parte lo merita Andrew Goudelock. Il numero 0 è arrivato a Milano per essere il leader offensivo della squadra di Pianigiani e, pur con qualche problema nel tiro dall’arco, ad inizio stagione lo è effettivamente stato. Poi l’infortunio e dal rientro, escluso il derby con Cantù, pochissime luci e tante ombre, per arrivare al culmine di ieri sera. Una prova inaccettabile, un tiro preso in 12 minuti, acqua da tutte le parti in difesa e, soprattutto, un atteggiamento pessimo. Chi sia un caso, un momento difficile o altro, l’Olimpia ha bisogno di risolverlo in fretta. Se l’Eurolega è compromessa, in Italia resta tutto da giocare. E con questo ‘Mini Mamba’, l’EA7 rischia tantissimo.

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