Olimpia, ecco l’Europa: competere un obbligo, con sguardo ai playoff

Il punto sui biancorossi a due giorni dal debutto europeo a Podgorica
10.10.2018 13:13 di Fabio Cavagnera Twitter:   articolo letto 1188 volte
© foto di Alessia Doniselli
Olimpia, ecco l’Europa: competere un obbligo, con sguardo ai playoff

La vittoria della Supercoppa ed il debutto in campionato hanno fatto da prologo, ora arriva il piatto forte della stagione dell’Olimpia Milano: l’inizio dell’Eurolega. Non scopriamo certo l’acqua calda se diciamo che la rassegna continentale è il vero banco di prova della squadra di Pianigiani, quello in cui tutto l’ambiente (società in primis) si attende un salto di qualità importante, dopo le ultime due annate con risultati deludenti. I playoff sono l’obiettivo che proveranno a centrare i campioni d’Italia, ed è quella la grande speranza, ma il vero obbligo è quello di restare in corsa fino alla fine.

Non è più accettabile una squadra fuori dai giochi già a dicembre, come accaduto nelle stagioni precedenti, seppur con un cammino diverso tra il disastroso primo anno ed il più competitivo secondo, ma senza concretizzarlo con i risultati. In questa edizione dell’Eurolega anche quest’ultimi dovranno arrivare e sin dalle prime uscite, con un calendario un po’ meno proibitivo in avvio rispetto a quello di un anno fa. Il talento è superiore, così come lo è soprattutto l’esperienza a questi livelli, con giocatori come James, Nedovic e Brooks, che dovranno aiutare l’AX al salto di qualità.

Il passo avanti dovrà avvenire soprattutto al Forum, come sottolineato anche da coach Pianigiani in fase di presentazione: serve raccogliere qualche scalpo importante, per aumentare l’entusiasmo della piazza e l’autostima del gruppo, così come evitare di perdere punti interni contro le dirette concorrenti. Per poi piazzare qualche colpo esterno, come già accaduto anche un anno fa, per totalizzare il numero di vittorie sufficienti per essere all’interno del gruppo in lotta. In quel caso, poi saranno i dettagli a fare la differenza. Ma vorrebbe già dire aver fatto l'atteso passo avanti.