Uno sguardo all’Olimpia che verrà/2. La continuità nelle due guardie

Un’analisi, ruolo per ruolo, della nuova Olimpia Milano. Seconda puntata con il ruolo più confermato, quello delle guardie.
06.08.2019 08:56 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:    Vedi letture
Uno sguardo all’Olimpia che verrà/2. La continuità nelle due guardie

Dopo il ruolo più rivoluzionato, quello più confermato. E allo stesso tempo, forse, più “sguarnito”. Sarebbe inesatto, però, affermare che Nemanja Nedovic e Amedeo Della Valle rappresentino le uniche due soluzioni nel ruolo di guardia per la nuova Olimpia Milano di Ettore Messina. Con le tre pointguard e anche due giocatori più “3” che “2” come Michael Roll e Riccardo Moraschini, le soluzioni -al di là delle guardie ‘pure’- sono molteplici.

Tanto dell’Olimpia Milano che verrà scaturirà anche dall’impatto di Nemanja Nedovic. Col dente avvelenato per l’esclusione dal roster della Serbia per il Mondiale in Cina, l’ex Warriors si presenta al via della prossima stagione con alle spalle un’annata frastagliata da infortuni, che solo a tratti ha fatto vedere il potenziale offensivo (e anche difensivo) del giocatore che grande protagonista era stato a Malaga nell’anno precedente.

Le % al tiro sono state comunque indubbiamente positive (51-40-80), superiori a quelle dell’anno all’Unicaja chiuso a quasi 17 punti di media. È plausibile immaginare come a Nedovic saranno date responsabilità offensive in linea con l’ultima stagione in terra andalusa. L’incognita relativa alle condizioni fisiche ci sta, ma bisogna anche tener conto di come, dopo il suo anno del ritorno in Europa dopo l’esperienza NBA, Nedovic abbia mantenuto un’alta percentuale di partite giocate su quelle disponibili.

Dietro di lui agirà Amedeo Della Valle, atteso dalla stagione del riscatto. Convinto a rimanere in Italia da Ettore Messina, l’azzurro dovrà essere bravo a catalizzare al massimo ogni minuto in campo e chance all’interno delle partite europee, dando comunque per assodato che il nativo di Alba vedrà un minutaggio solido in Italia (come nella scorsa, deludente, stagione). In tal senso l’esperienza con la nazionale al Mondiale, se saranno confermate le previsioni che vedono il capocannoniere azzurro delle qualificazioni nei 12 scelti alla fine da Sacchetti, potrebbe essere molto benefica per Della Valle, che arriverebbe alla prossima stagione sulla scia di un momento positivo per la sua carriera.

LA PRIMA PARTE: I PLAYMAKER DELLA NUOVA OLIMPIA