Il Venezuela ha scritto la storia del proprio basket, la scorsa notte: superando per 76-71 l'Argentina si è laureata campione americana per la prima volta. Un risultato a sorpresa, come lo era già stata la vittoria in semifinale contro il favorito Canada, ma conquistato con grandissimo merito ed al termine di una manifestazione straordinaria. La difesa è stata la chiave del successo della nazionale 'vinotinto', ma anche un attacco sempre equilibrato, per poter festeggiare un trionfo decisamente inatteso.
La finale contro l'Argentina (entrambe le squadre sono qualificate a Rio 2016) aveva visto un inizio lanciato da parte degli argentini, con un parziale di 11-0, firmato dalle triple di Nocioni e da uno Scola molto attivo. Tutto è cambiato in avvio di secondo periodo, quando la difesa venezuelana ha bloccato l'attacco avversario, ricucendo lo strappo e trovando il primo vantaggio con i liberi di Cubillan sul 30-28, per poi raggiungere anche il +6, mentre l'Argentina segnava solo 8 punti in 14'.
La gara, comunque, restava equilibrata nei minuti successivi ed i biancocelesti ritornavano avanti con un gioco da quattro punti di Safar (58-57), in avvio di ultimo periodo. Però il Venezuela non perdeva la calma e riprendeva a macinare grande lavoro in difesa, piazzando un 6-0, nel break alla fine risultati decisivo, perché gli argentini non riuscivano più a colmare completamente il gap e due tiri liberi di Dwight Lewis chiudevano i conti e regalavano la storica festa ai venezuelani.
L'EA7 non ha ben figurato nel quadrangolare di Voghera, perdendo malamente sabato sera contro Derthona, ma rifacendosi contro la Tezenis Verona nella partita domenicale valevole per il terzo e quarto posto.
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