Brescia insiste per Mitchell Watt, la Virtus pronta a firmare Aradori

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 di Luca Servadei Twitter:   articolo letto 291 volte
Pietro Aradori
© foto di Alessia Doniselli

Dopo una stagione da Cenerentola, festeggiata con la qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, la Leonessa Brescia ha grandi ambizioni in vista della prisma stagione. Del mercato della società lombarda ha parlato anche la presidentessa Graziella Bragaglio: "Ci siamo mossi in anticipo - spiega a 'Il Giornale di Brescia' -. Una volta deciso, ci siamo mossi, prima con le conferme. Tutte le nostre forze sono convogliate sulla ricerca del centro titolare. Per il cambio del play c'è tempo. Completare la nostra squadra entro il 30 luglio sarebbe ottimo". E, nel frattempo, secondo quanto riferisce 'Bresciaoggi', il nome del famoso centro finito nel mirino della Leonessa sarebbe quello di Mitchell Watt. Il giocatore, in uscita dalla Juvecaserta, attende tuttavia una chiamata importante da un club di prima fascia in Europa e avrebbe richieste economiche alte per il budget dei lombardi.

Molto ambiziosa anche la neopromossa di quest'anno, la Virtus Bologna, che potrebbe annunciare ad ore la firma di Pietro Aradori. Secondo quanto riportato dal network 'La Nazione, il Resto del Carlino, il Giorno', l'ex Grissin Bon Reggio Emilia dovrebbe siglare un accordo da 330.000 euro annuali (triennale), con premio di 20.000 euro in caso di scudetto, e di 50.000 per lo scudetto. Questo movimento richiederà uno sforzo superiore alla proprietà Segafredo, inizialmente preventivato in 2 milioni e 200.000 euro. Da non sottovalutare, poi, nemmeno la Fiat Torino che ha deciso di passare alla formula del 3+4+5 in vista della prossima stagione. L’idea iniziale dell'Auxilium sarebbe quella di fare il 5+5 ma, visti gli ultimi sviluppi di mercato, la società avrebbe deciso di virare sul 3+4+5. Ossia massimo tre stranieri extracomunitari, 4 europei/cotonou e 5 italiani.

Chiudiamo, infine, con le parole del coach della Dinamo Sassari, Federico Pasquini che da le colonne de 'L'unione Sarda', spiega come sarà la sua squadra: "Una Dinamo da corsa, ma con intelligenza - assicura -. La guardia Scott Bamforth lo seguivo da diversi anni. Il centro Shawn Jones lo tenevo d'occhio ancora prima che andasse ad Andorra. L'anno scorso lo abbiamo aspettato un mese e mezzo, Poi è andato all'Hapoel e questo ci ha creato qualche problema. Per quanto riguarda Polonora siamo andati su un'idea diversa con un giocatore importante italiano in quintetto. Polonara ha da subito accettato il nostro progetto".