La Champions FIBA che verrà: Italia, Bamberg, e… Leicester?
Manca ancora un po’ di tempo al 27 giugno, la data in cui il board della Champions League deciderà fino a un massimo di 56 club partecipanti alla prossima edizione della competizione FIBA, la terza in assoluto. Dovrebbero essere quattro le italiane ad entrare nella competizione con l’obiettivo di succedere a Tenerife e AEK Atene nell’albo d’oro e conquistare anche il ricco premio di 1 milione di euro che va alla squadra vincitrice.
A dire la verità, in tre sono abbastanza certe: l’Umana Venezia, detentrice tra l’altro della FIBA Europe Cup, competizione che ha visto finalista la Sidigas Avellino, altra probabilissima partecipante. La terza, invece, sarà la Virtus Bologna, che accederà alla competizione tramite una wild card della FIBA, ben lieta di portare dalla sua parte la tradizione continentale delle Vu Nere. Rimane una quarta squadra, che verosimilmente prenderebbe il via dalle qualificazioni, come fatto da Capo d’Orlando nell’ultima stagione.
Guardando alla classifica, le prime aventi diritto sarebbero Varese e Cantù: i primi, però, preferirebbero la FIBA Europe Cup mentre i secondi non smettono di sperare in una wild-card per l’Eurocup. Contemporaneamente non smette di sperare in una chiamata la Vanoli Cremona, pronta a fare il suo debutto continentale, con la vetrina della Champions che potrebbe essere decisiva per la permanenza di alcuni giocatori.
Nella prossima Champions League ci sarà sicuramente il Brose Bamberg, che non essendosi qualificato per l’Eurolega -chance mancata dopo la mancata vittoria della Bundesliga- ha preferito la Champions all’Eurocup, segnando un’altra tappa nel contenzioso tra FIBA ed ECA. La licenza assegnata ai tedeschi secondo i rumor dovrebbe avere validità quinquennale.
Confermata anche la presenza dell’Hapoel Gerusalemme, nelle ultime stagioni in Eurocup; spicca invece la presenza, nelle prescrizioni, del Leicester Riders, che ha confermato l’invito che la FIBA invia annualmente alle vincitrici di tutti i campionati continentali. I campioni britannici farebbero il proprio ritorno in Europa da quando, nel 1991/92, furono eliminati da Saragozza in Coppa Korac e riporterebbero la Union Jack in una competizione FIBA dopo 11 anni.
