Solo Reggio non basta: va male l'Italia del basket in Europa

Stagione deludente nelle competizioni continentali.
08.02.2018 13:04 di Ennio Terrasi Borghesan Twitter:   articolo letto 193 volte
La delusione di Venezia

In Eurolega Milano è fuori da qualsiasi discorso qualificazione -ammesso sia mai stata in corsa- a due mesi dal fine. In Eurocup qualche fioca luce, con la splendida qualificazione di Reggio Emilia ai quarti di finale e comunque Torino e Trento che hanno raggiunto la Top 16, in cui qualche rimpianto c’é sicuramente.  Ma è la Champions League FIBA a dare la migliore immagine dell’annus horribilis del basket italiano in Europa, nella stagione in cui ritrovavamo le 8 rappresentanti continentali dopo la rinuncia forzata, lo scorso anno, di Trento e Reggio Emilia all’Eurocup.

In quella coppa dove l’Italia aveva recitato un ruolo da protagonista, nella passata stagione (quella dell’esordio, portando Venezia alla Final Four e Sassari ai quarti di finale, quest’anno l’Italia non riesce a esprimere nemmeno una qualificata alla fase a eliminazione diretta, con Venezia, Sassari e Avellino che si ‘consolano’ con la ‘retrocessione’ in FIBA Europe Cup.

È da definire quanto questa possa essere una consolazione e non un ‘peso’, visto il parterre non esaltante di quella che è la quarta competizione europea per livello medio: solo Le Portel e Nizhny provengono da campionati ‘blasonati’ (Francia e Russia), le altre retrocesse dalla Champions sono squadre già affrontate -e regolarmente battute- dalle italiane nella fase a gironi (pure quel Ventspils contro cui Capo d’Orlando ha conquistato una delle sole due vittorie della prima fase), mentre il resto parla di squadre ungheresi, olandesi, rumene, bielorusse, cipriote e montenegrine.

Il sorteggio di stamani ha stabilito che le tre italiane di FIBA Europe Cup ora affronteranno rivali inedite: Avellino sfiderà i bielorussi di Minsk, Sassari i francesi di Le Portel e Venezia affronterà gli ungheresi del Kormend, con le tre italiane che non dovrebbero incrociarsi fino alle eventuali semifinali; ma l’indubbio status di favorite per la vittoria finale che ora accompagna le nostre tre compagini, tra cui due capoliste del nostro campionato al momento in cui scriviamo, potrebbe esporre le nostre compagini a figuracce inattese qualora non si affrontasse questa nuova competizione con il giusto atteggiamento.

Quello visto soltanto a tratti nella prima fase: Sassari, che pure ha chiuso il girone con tre vittorie consecutive, paga la differenza canestri negativi col Murcia e le troppe sconfitte (6 su 7) contro le squadre migliori del girone; Venezia, dopo un buon girone d’andata, è stata punita da quella crisi vissuta, anche in Italia, a cavallo della pausa per le Nazionali, finendo punita dal brutto doppio confronto contro i greci dell’AEK Atene (pesantissimo nel maxi arrivo a 4 con greci, Bayreuth e Estudiantes); Avellino, invece, è stata protagonista del cammino più irregolare: eliminata nonostante un 2-0 contro i forti turchi del Besiktas, non sufficiente a contraltare lo 0-2 contro i deboli polacchi del Zielona Gora e contro i tedeschi del Bonn che ieri hanno eliminato gli irpini pur essendo già fuori anche dai discorsi di ripescaggio in Europe Cup. Discorso a parte per l’Orlandina, che dopo un brillante preliminare con Saratov ha pagato caro le tante sconfitte, spesso causate dall’inesperienza, nelle prime giornate, non riuscendo poi a gestire anche dal punto di vista fisico il doppio impegno, accumulando tante sconfitte pesanti.

Adesso l’occhio degli appassionati è prevalentemente sulla Grissin Bon Reggio Emilia, che ai quarti di Eurocup (al meglio delle 3 partite, come semifinale e finale) affronterà ora quello Zenit San Pietroburgo che ieri ha eliminato Torino con un gran secondo tempo. Serie contro i russi che potrebbe aprire scenari impensabili per i reggiani, se le voci di un allargamento a 18 squadre dell’Eurolega 2018-19, con qualificazione per entrambe le finaliste di questa edizione, dovesse trovare conferma.