Warriors: crisi passeggera o astinenza da Durant?
articolo letto 98 volte
In tutte le stagioni da ottantadue partite ci sono dei momenti di appannamento, scarsi frangenti di forma, serie di trasferte ostiche e scontri con squadre particolarmente in forma.
Dopo le 73 vittorie della scorsa stagione ci aspettiamo sempre che una squadra di quel calibro, che per di più ha aggiunto Kevin Durant, semplicemente non possa perdere e se lo fa non lo ripeta nelle partite successive.
Invece ci sono alcuni momenti in cui anche un superteam può incepparsi.
Kevin Durant è ai box per infortunio e ci vorrà ancora un po’ prima di rivederlo in campo. Siccome per averlo a roster sono stati fisiologicamente sacrificate alcune pedine della rotazione che avevano fatto letteralmente le fortune di Steve Kerr nelle scorse stagioni, la coperta diventa inevitabilmente corta e qualche lacuna esce.
Nelle ultime cinque partite i Warriors hanno perso per ben tre volte, conoscendo dopo tempo il sapore di due sconfitte in back to back.
L’ineluttabilità di Steph Curry e della sua efficacia sul campo non sono in dubbio, ma come per la squadra in generale anche lui è umano e può avere un periodo di appannamento. Questo è proprio il caso perché sta letteralmente sparacchiando a salve da tre punti, così come il suo compagno Klay Thompson. In totale nelle ultime sei partite fatturano un misero 59-127
Per una squadra che fa del tiro da tre punti (ancorchè costruito esemplarmente) la prima, seconda e terza arma del proprio attacco, diventa difficile rendere al meglio nelle serate di slump.
I Celtics nella scorsa notte hanno tenuto al season low i Warriors con 86 punti complessivi segnati, all’interno di un microcosmo che ha visto un parziale di 15-0 dei biancoverdi in apertura di quarto periodo.
Il plus minus stagionale diviso per quarto dice che nei primi tre ci sono margini positivi anche molto ampi (+263, +122 e +382 nei primi tre parziali), ma nell’ultimo si finisce a un particolare -3 che è uno dei motivi delle difficoltà.
Si pensava che con l’infortunio di KD la produzione di Steph potesse tornare ai livelli da MVP. Così non è stato, ma prima di dire che tutto il discorso riguardante il titolo dell’Ovest è riaperto, bisogna aspettare un po’.
