La delusione di Hickman: "Volevamo competere di più per i playoff"
articolo letto 1427 volte
Ora è finita, anche per la matematica. La sconfitta di Tel Aviv ha certificato ufficialmente l’eliminazione dall’Eurolega dell’Olimpia Milano, anche il cammino si era già chiuso da tempo, da quella terribile striscia di dieci sconfitte di fila, dopo un illusorio inizio di stagione. “Volevamo competere di più per i playoff – le parole di Ricky Hickman – Non sono abituato a perdere così”. E sulla gara contro gli israeliani, in cui il playmaker è stato anche premiato nel pre partita per i trascorsi al Maccabi: “Abbiamo concesso troppi canestri facili ed eravamo anche un po’ corti”.
La gara con gli israliani è stata la sconfitta numero 18 di questo cammino europeo, nel quale ora è rimasto solamente il triste obiettivo di evitare l’ultimo posto, definito anche dalla società biancorossa una “brutta figura” nelle scorse settimane. Vista la classifica, la gara dell’ultimo turno contro l’Unics Kazan potrebbe essere uno spareggio per evitare quest’onta, anche se ormai non si vede l’ora finisca questa avventura europea, diventata troppo presto un calvario. Ed anche chi potrebbe sfruttarla per crescere, lo sta facendo senza continuità e con troppe pause.
Il focus di squadra e società è sul campionato e sulla conquista dello scudetto, obiettivo impossibile da mancare per non rendere la stagione fallimentare. Prima dei playoff ci sono ancora due mesi, in cui si parlerà soprattutto di mercato: la società ha ormai fissato il proprio obiettivo primario, cioè un lungo per dare manforte a McLean e Macvan sotto canestro, visto il rendimento sempre deficitario di Raduljica. Come confermato anche dal gm Portaluppi, la situazione potrebbe sbloccarsi tra non molto, seguendo il mercato americano. Se poi servirà, l’ultimo tesseramento potrebbe essere utilizzato per un esterno, ma la società ne farebbe a meno, con i rientri previsti di Simon e Kalnietis.
