Nella vita, ogni tanto, conta più essere al posto giusto nel momento giusto, che avere qualità e sebbene questo non sia necessariamente il caso di Mike Conley, possiamo dire che è stato bravo nell’essere l’uomo giusto, ma molto fortunato ad esserlo nel momento giusto.
All’età di 28 anni è nella posizione perfetta per ricevere un rinnovo da cinque anni per il suo ottimo valore di mercato, ma colpire la free agency quando il cap passa da 70 milioni a 94 con un incremento del 34% richiede una dose di buona sorte che lo ha reso eleggibile per un quinquennale da 26.5 milioni di partenza (che sarebbe stato di “soli” 19.7 nella scorsa stagione).
Inutile dire che Conley ha avuto il più alto salario di partenza a 26.540.010 $, il più alto upgrade contrattuale per un quinquennale e anche la percentuale più alta di aumento in assoluto con il 7.5%.
E’ facilmente il più ricco contratto della lega, ma è un record destinato a svanire molto presto, perché chi diventerà free agent nell prossime stagioni con almeno dieci anni di esperienza NBA, ma sotto i 31 d’età, potrà firmare contratti ancora più ricchi. Il cap passerà dai 102 milioni del 2017, ai 114 del 2020 e così il massimo contrattuale per stagione nella categoria appena citata passerebbe da un discreto 33.5 milioni a un fantasmagorico 37.5 che ridefinisce il concetto di ricchezza.
Quest’estate cifre simili sembravano un record inarrivabile, invece ci sono già quattro giocatori in rampa di lancio per batterlo a ripetizione. Russell Westbrook ha ristrutturato il suo contratto con i Thunder estendendolo di una stagione, ma dandosi la player option prima dell’ultimo anno e potendo diventare free agent nel 2018 o 2019. Nel 2018 raggiungerà i 10 anni nella lega e potrà firmare un quinquennale da 35.5 milioni per un totale di 204.1, mentre se aspetterà il 2019 arriverà a 206.
Anche DeAndre Jordan è nella stessa situazione di Westbrook, potendo uscire dal contratto nel 2018 quando sostanzialmente potrebbe essere l’unica stella della squadra rimasta vista la possibilità di declino sia di Paul che di Griffin.
Il terzo paperone sarà James Harden, con la differenza che lui è sotto contratto fino al 2020, con player option nel 2019. Potrà essere eleggibile nel 2019, avendo 30 anni e quindi andando a prendere 35.8 milioni a stagione, ma se dovesse onorare il suo contratto fino in fondo, arriverebbe a percepirne 37.5 per un totale di 215.6 milioni in cinque anni.
L’ultimo appena dentro questo novero è Kyle Lowry che sarà trentunenne allo scadere del suo contratto nel 2017 e potrà firmare a 33.5 milioni a stagione, mentre se lascerà passare un anno sondando il mercato a 32, potrà si avere un massimo maggiore, ma potendo firmare solo per quattro anni e non per cinque.
Diciamo che questi quattro giocatori sono i più probabili vincitori del premio Mr.200 milion contract, facendo impallidire Mike Conley che già ha fatto scalpore in questa estate. L’NBA sta bene e paga bene, su questo pochi dubbi.
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