I Miami Heat tremano: Dwayne Wade ed i dubbi sul futuroIl punto sulla situazione di Dwayne Wade, deciso ad uscire dal contratto con i Miami Heat.
L'amore è il coraggio di scegliersi ogni giorno, dicono. Anni meravigliosi, vissuti al massimo delle emozioni, hanno caratterizzato la storia recente degli Heat. Eppure, solo 12 mesi dopo dall'ultima finale, la Miami del basket si trova a dover fare i conti con una stagione da incubo. In principio c'è stata la decisione del Prescelto di riportare i propri talenti nella Mistake on the Lake dopo 4 anni di volontario esilio dorato a South beach, poi lo sfortunatissimo infortunio a Chris Bosh che lo ha costretto ad abbandonare anzitempo la stagione e per finire la mancata qualificazione ai playoff. In tutti questo marasma, però, i tifosi degli Heat potevano consolarsi con la rassicurante presenza di un Dwayne Wade tornato ad esprimersi su livelli assai elevati (24.1 punti di media nelle 62 partite disputate). Uno Wade, che nonostante gli ormai 33 anni di età, continuava a rappresentare un punto fermo dal quale sarebbe impossibile prescindere. Come un fulmine a cielo (più o meno) sereno si è diffusa in queste ore la notizia di una possibile separazione tra il figlio di Chicago e la squadra di Pat Riley. A parlare è stato l'agente di Flahs, Henry Thomas che ha scelto la schiettezza centrando subito il nocciolo della questione: "Tanti giocatori hanno deciso di uscire dal contratto la scorsa estate. Wade non era nella stessa posizione di Bosh che ha ricevuto offerte al massimo da altri team. La realtà è che Dwayne ha giocato tutta la sua carriera a Miami, giocando cinque finali e vincendone ben tre. Ha avuto davvero una carriera meravigliosa con gli Heat. Ora stiamo valutando se c'è ancora spazio per lui a Miami oppure no". E' chiaro come per la dirigenza degli Heat ed in particolare per Riley e Spoelstra quella che iniziarà il prossimo primo luglio sarà un'estate ancora più calda di quelle che normalmente si trascorrono in Florida. Le parole di Thomas suonano come un vero e proprio ultimatum: o si costruisce una squadra in grado di competere per il titolo NBA o il salario di Wade dovrà salire (e di parecchio) rispetto agli attuali 15 milioni di dollari che il contratto prevede. Se nessuna di queste condizioni dovesse essere soddisfatta, con buona pace di tutti gli inguaribili romantici, sarà addio. D'altronde come direbbe qualcuno: "Quello dell'intimità è un territorio difficile". Altre notizie - NBA
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