NBA recap 6 aprile: James domina a Boston, torna Lowry, storici Warriors

Tante partite nella notte, ma gli occhi erano tutti a Boston.
 di Simone Mazzola Twitter:   articolo letto 128 volte

"Non parlatemi di regular season, io ho giocato sei finali consecutive. Boston è un'ottima squadra e con un gran pubblico, ma io guardo avanti".

Queste sono state le parole di LeBron James nell'introdurre lo showdown di Boston che avrebbe probabilmente assegnato il top seed a Est.
Come ormai capita con costanza negli ultimi anni, la squadra di LeBron detta legge e i Cavs dominano al Garden con una prova sontuosa proprio di LBJ. Non c'è forza competente per i Cetics nell'arginare un James in grande giornata, ma soprattutto c'è una squadra in missione e decisa a non concedere nulla, in una dimostrazione (se ancora fosse servita) che crisi o meno a Est la corsa si fa per il secondo posto. E' un dominio Cavs con James che produce 36 punti, 10 rimbalzi e 6 assists portando i suoi anche ben oltre i venti punti di margine.


Chi sogna sempre di diventare grande è Toronto che nella notte riabbraccia Kyle Lowry dopo l’infortunio e il leader carismatico della squadra risponde con 27 punti e 10 assists. La partita a Detroit è molto più dura del previsto, ma alla fine grazie a un canestro di DeRozan e a un paio di triple sbagliate consecutive negli ultimi secondi di gioco, i Raptors portano a casa la partita.
Nell’altra conference la inopinata sconfitta interna dei San Antonio Spurs contro i Los Angeles Lakers che quasi complica i piani dei gialloviola, consegna il top seed dell’ovest ai Golden State Warriors.
Curry dà spettacolo con 42 punti e il dominio tecnico a cui ci ha abituato in questo periodo, ma con la vittoria di questa notte sul campo dei Suns, la sua squadra diventa la prima della storia ad avere tre stagioni consecutive oltre le 65 vittorie in regular season. Un risultato incredibile per una squadra che non conosce limiti se non quello di dover concretizzare il dominio portato con un altro titolo. L’impegno di Phoenix non era dei più proibitivi ed è stato condotto dai Warriors con il solito alto punteggio.

A Charlotte invece gli Hornets soccombono ai Miami Heat di Goran Dragic e Hassan Whiteside, finendo a due partite e mezzo di distanza dal gruppo delle ottave e salutando quasi ufficialmente ogni sogno playoffs. Dragic ne mette 33, ma trova grande auto dal suo centro sotto le plance e anche da James Johnson che fattura un interessante 6-7 da tre punti per rimettere tutto in discussione per gli ultimi posti a Est.

Risultati:
Thunder@Grizzlies 103-100
Heat@Hornets 112-99
Raptors@Pistons105-102
Cavaliers@Celtics 114-91
Nuggets@Rockets 104-110
Lakers@Spurs 102-95
Warriors@Suns 120-111
Mavericks@Clippers 101-112