Sono tante le partite della notte che hanno regalato emozioni.
Si parte da quella di Toronto dove i Warriors passano in una match a due facce. Nel primo tempo dominano con il ritrovato Curry e segnano 81 punti alla pausa conducendo di 27 una partita che sembra seppellita. I Raptors però sono caldissimi in questo periodo e con loro DeRozan che ne segna 25 in un quarto e regala al match un finale in volata. Nel quarto periodo i Warriors si fermano, Curry sbaglia anche due liberi negli ultimi secondi che potrebbero regalare la vittoria ai suis, ma una palla contesa per cinque secondi dalle squadre a suon di tuffi premia i Warriors che con lo stesso Curry chiudono.
Pathos a non finire anche a Chicago dove i Bulls vincono contro i Pistons grazie a una prova di squadra e al canestro decisivo in uscita dai blocchi di Markkanen. Bradley aveva portato avanti i suoi nel finale, ma poi il finnico ha ristabilito i valori. Sull’ultimo possesso Bulls Dunn perde malamente palla e lancia il contropiede avversario del pareggio che però viene malamente sbagliato al ferro da Bullock.
Ci sono poi due vittorie in overtime.
La prima è quella dei Lakers che espugnano Dallas per la quarta in fila, con lo scontro Ball-Smith che impazza. Lonzo parte male ma poi si rifà con l’andare del match, mentre Smith è sempre una spina nel fianco. Barnes sigla il pareggio a cinque secondi dalla fine e porta tutti all’OT. Qui Ball fa due cose preziose tra cui un canestro in virata nel finale, ma i chiodi nella bara avversari li mette Randle con la correzione a rimbalzo d’attacco che chiude i giochi.
La seconda vittoria nel prolungamento è di Washington che pur trovandosi a +7 con poco meno di due minuti da giocare riesce nell’impresa di farsi raggiungere dall’accoppiata di triple di Crabbe e Acy, con quest’ultimo che prolunga il match prima del marchiano errore di Wall sia sull’ultima azione che sulla persa che aveva regalato il contropiede a LaVert. Nel prolungamento si entra nel territorio di Beal che produce un paio di canestri ben costruiti per sigillare la vittoria.
Il Martin Luther king day dovrebbe onorare la cultura americana e avere un sottofondo di civiltà, ma nella notte i Clippers e i Rockets non hanno proprio impersonificato il clima di festa che si respirava negli States.
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