I broker di Las Vegas appena dopo la sirena di gara 5 che ha decretato il titolo dei Warriors, stavano già redigendo le quote e i favoriti per la prossima stagione.
Su chi abbia più probabilità di mettersi l’anello al dito nella stagione 2017/18 ci sono pochi dubbi, così come chi li segue a ruota, anche se tutto sarà dettato dal mercato.
A tal proposito, ci sono franchigie che si muovono nelle posizioni alte del draft e se quasi tutte sono team in rebuilding o alla ricerca di un posto nel mondo, c’è Boston che dopo aver vinto l’Est può diventare la variabile impazzita avendo la top pick e una trade sul tavolo da parte dei Sixers.
Mettere a disposizione di Stevens un talento da top player NBA potrebbe essere la soluzione a ogni problema, ma ci sono tanti discorsi tra cui quello salariale.
Ormai la lega naviga nell’oro e l’incremento costante e apparentemente incontrollato del salary cap porta le squadre a offrire cifre davvero importanti a tanti giocatori che saranno Free Agent. Si parla ovviamente di stelle di prima grandezza con Blake Griffin, Gordon Hayward, Chris Paul e Paul Millsap che se posizionati nello scacchiere giusto potrebbero spostare non pochi equilibri.
Per farlo però noi diamo qualche numero su quelli che saranno i tetti salariali e alcuni confini dei singoli giocatori.
L’anno prossimo il salary cap sarà fissato a quota 101 milioni di dollari, con il massimo salariale di 25.5 milioni per un giocatore con più di sei anni di militanza nella lega. Questa cifra sale a 30.3 milioni per i veterani da sei a nove anni, mentre schizza letteralmente a 35.350 per quelli con dieci o più anni di carriera.
La luxury tax è fissata a quota 121 milioni, fino a un massimo di 127 per chi ha utilizzato la MLE (Mid Level Exception) da 8.406 milioni, la bi-annual exception da 3.29 milioni o chi ha acquisito un giocatore via sign and trade.
Chi starà sotto il salary cap avrà un’eccezione di 4.328 milioni ma perderanno i diritti sia sulla MLE, che su ogni altra trade exception.
Fortunatamente gli appassionati avranno un punto di vista parziale, non dovendosi studiare tutto l’intricato regolamento economico del CBA.
E’ una notte di grandi movimenti in NBA prima di un draft che si preannuncia altrettanto scoppiettante dal punto di vista dei movimenti.
I più attivi sono sempre i Los Angeles Lakers, ma inaspettatamente anche altri team si sono mossi nella notte.
Il primo scambi...
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