I New York Knicks stanno vivendo una delle estati più importanti della loro storia recente, perchè dopo i miseri fallimenti delle ultime stagioni e il tentativo di rifondare da zero tutte le nefandezze compiute dalle gestioni precedenti, ora Phil Jackson è obbligato a portare dei risultati tangibili a questa squadra.
Ha parlato di questa rifondazione anche un'ex gloria dei Knicks come Walt Frazier che ha analizzato la situazione senza peli sulla lingua.
"La cosa più bella sarebbe stata portare a casa una superstar -ha detto- ma era difficile farlo con una squadra così, quindi si è provato a prendere diversi buoni giocatori, creando un sistema simile a quello degli Hawks senza una vera prima punta. Ad Est può funzionare e poi nel momento in cui ritorni competitivo puoi provare l'assalto a un top player".
Ovviamente i tifosi non potranno pensare di vincere l'anello già quest'anno o di essere competitivi fino in fondo, perchè è solo il primo passo in avanti della ricostruzione.
A dire il vero una stella a disposizione c'è già e si chiama Carmelo Anthony, che però a 31 anni non può aspettare ancora molto per provare l'assalto al titolo. "E' chiaro che Carmelo non sia contento -ha proseguito Clyde- ha 31 anni e di sicuro non tornerà giovane. Il suo futuro è adesso e non mi stupirei affatto se chiedesse, anche a stagione in corso, di potersene andare a cercare fortune altrove".
Ovviamente ora si parla di triangolo e di vari sistemi offensivi su cui basarsi, ma l'importante è la versatilità nel basket moderno e anche avere un playmaker di belle speranze: "Bisogna essere flessibili e disposti al cambiamento. Non mi era piaciuta inizialmente la trade che ha coinvolto Tim Hardaway Jr. ma poi quando ho visto Grant mi sono subito innamorato di lui ed è quasi inevitabile che diventerà la point guard titolare della squadra".
In definitiva i Knicks dovranno aspettare ancora qualche anno per tornare davvero competitivi. Lo farà anche Carmelo?
E' ormai dal 1996 che le sorti dei Lakers sono legate, direttamente o trasversalmente, a Kobe Bryant, perchè se prima la sua scelta e miglioramento potevano far svoltare gli anni bui della squadra, ora possono evitare che questi ritornino dopo un quindicennio di succes...
"This is ten percent luck, twenty percent skill
Fifteen percent concentrated power of will
Five percent pleasure, fifty percent pain
And a hundred percent reason to remember the name"
Questa è una strofa della canzone “Remember the name&rdqu...;