I Portland Trail Blazers hanno fatto di lui il segreto meglio tenuto di tutta la lega, facendolo diventare una pedina cruciale nella squadra di Damian Lillard e LaMarcus Aldrige, poi tutti si sono accorti di lui e Dallas se l’è portato a casa.
Stiamo parlando di Wesley Matthews, un vero tuttofare del ruolo di esterno che nei Blazers era la classica guardia-ala 3&D che tanto va di moda in questi ultimi anni, ma con la sua solidità, fisicità e grande atletismo, poteva permettere alla sua squadra d’impiegarlo in diversi set con notevole intercambiabilità. L’anno scorso quando il suo tendine d’achille ha ceduto, i Portland Trail Blazers hanno automaticamente perso una vasta parte delle loro velleità di titolo.
Ora sta percorrendo a grandi falcate il percorso riabilitativo che lo porterà ad uscire dall’infortunio, anche se nel frattempo si è assicurato la stabilità economica per sé e le diverse stirpi successive, firmando al massimo salariale con i Dallas Mavericks. Quando avevamo analizzato i migliori e peggiori contratti stipulati in estate, lui non figurava nella parte buona, prevalentemente perché è stato pagato davvero troppo rispetto a quello che è il suo ruolo nella lega.
Nonostante ciò Cuban ha voluto puntare sulla sua serietà e pragmatismo, oltre che alle sue doti all’interno dei 28 metri lignei, infatti Wes ha rilasciato un’intervista alla stampa di Dallas dove racconta di essere molto felice del suo processo riabilitativo: “Voglio essere pronto per l’opening night -ha detto- il mio percorso riabilitativo sta andando molto bene. Mi alleno con grande continuità e mi rendo conto che ogni giorno riesco a fare qualcosa in più e a sentirmi più forte”.
Chi lo conosce sa che non si tira mai indietro davanti alle sfide, anche difficili: “Do sempre il 150% e anche in questo caso farò tutto ciò che è in mio potere per essere pronto il prima possibile” e a tal proposito la scelta di Dallas come destinazione non è casuale visto che l’equipe medica dei Mavs è largamente considerata come una delle migliori in assoluto.
I consulti fatti dal giocatore con lo staff medico rivelano molta positività nell’ambiente e la completa fiducia nel recupero al 100% sebbene il tendine d’achille sia uno dei peggiori infortuni per un giocatore. Di certo Wes tornerà in campo più agguerrito e assetato di vittorie rispetto a prima, in una squadra che ha legittime ambizioni di fare strada, nonostante l’affare Jordan.
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