Ad eccezione di Houston e Golden State, appaiate a quota 45, in lotta per il primo posto, dal terzo al decimo è una "tonnara", con otto squadre, in cinque partite, a giocarsi sei posti. Il terzo posto è attualmente occupato dai San Antonio Spurs, con 35 vittorie e 25 sconfitte. Mentre l'esperienza è dalla parte dei texani, il momento non è favorevole alla squadra di coach Popovich: oltre all'infortunio di Kawhi Leonard, i neroargento hanno vinto soltanto tre partite nelle ultime dieci, ed avranno un calendario piuttosto impegnativo.
Se San Antonio piange, Minnesota non ride: i Timberwolves, quarti (con una vittoria ma anche una sconfitta in più dei texani), si ritrovano a fare a meno temporaneamente di Jimmy Butler. Anche se per l'All Star (nonché giocatore col più alto minutaggio della lega) è scongiurata la rottura dei legamenti, non si sa ancora quanto tempo dovrà stare fuori.
Colpiti da infortuni gravi anche i Thunder: Oklahoma City ha perso per la stagione Andre Roberson, ed anche se può contare sulle sue tre stelle (Anthony, George e Westbrook), il rendimento è altalenante, e le due gare di distanza da Minnesota non potrebbero essere facilmente colmate.
Anche perché i Nuggets inseguono: Denver, sospinta dalle triple doppie di Nikola Jokic (in striscia aperta con 3 consecutive), è solo ad una vittoria di distanza dalla squadra di Donovan. I Nuggets hanno ottenuto sette vittorie nelle ultime dieci, e sono affamati di giocare partite a fine aprile dopo 5 anni di vacanze anticipate, anche senza Paul Millsap. Con lo stesso record i Portland Trail Blazers occupano la settima piazza.
L'ultimo posto utile per i Playoff è attualmente occupato dai New Orleans Pelicans. La franchigia della Louisiana ha davanti a se un futuro incerto (Cousins in scadenza), ed è stata colpita notevolmente dalla sfortuna (infortunio dello stesso Cousins, stagione già finita per lui), ma a tutto questo ha sempre risposto un Anthony Davis su livelli da MVP.
Riuscirà ad essere sufficiente per difendersi dal doppio assalto dei Los Angeles Clippers e degli Utah Jazz? I Californiani hanno attraversato una stagione altalenante, oscillando tra ambizioni più grandi dell'ottavo posto all'ombra del Tanking, ma nonostante l'addio di Chris Paul questa estate e di Blake Griffin prima della deadline sono ancora vivi, con sette vittorie nelle ultime dieci, grazie ad un DeAndre Jordan su livelli sopraffini, pur senza il supporto di Paul, ed un Lou Williams alla sua migliore stagione in carriera. I mormoni, invece, continuano ad essere uno dei segreti meglio celati della lega: senza una stella, con il miglior giocatore (Gobert) fuori per molto tempo, sono artefici di uno dei migliori giochi della lega e sono la squadra più in forma della lega, Rockets a parte: Portland ha interrotto una striscia di 11 vittorie consecutive, ma c'è da scommettere che Utah ha intenzione di ripartire subito: i playoff sono distanti due gare e mezza.
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