Chi può competere con James Harden per il titolo di MVP?

Analisi dei vari contendenti al titolo di Most Valuable Player e di come il Barba sia nettamente favorito.
 di Paolo Terrasi Twitter:   articolo letto 98 volte

L’assegnazione del titolo di MVP non è mai stata una scienza esatta, a causa delle troppe variabili da tenere in considerazione. Il peso specifico del giocatore, la sua stagione, la stagione della sua squadra, le statistiche classiche e quelle avanzate: tutto fa brodo. 

Quest’anno ci sono molti candidati MVP, e tutti presentano delle motivazioni valide, a secondo del punto di vista. Secondo l’adagio del dover dare il premio al miglior giocatore in assoluto, Lebron James sarebbe vincitore pressoché ogni anno. 
Guardando alle statistiche, la stagione di Giannis Antetokounmpo è storica sotto ogni punto di vista: soltanto 5 giocatori prima di lui hanno mantenuto delle medie superiori a 25-10-5, e tutti sono stati coronati col premio. Il greco tuttavia paga il fatto di avere una squadra non competitiva come le altre dei candidati in lista: I Bucks al momento sono favoriti ma lontani dalla certezza di poter disputare i playoff. Certezza che hanno, anche se non ancora matematicamente, i Golden  State Warriors. Oltre ai numeri incredibili di Curry, che quasi non fanno più notizia nonostante le 15 partite saltate, si segnalano quelli di Durant, fortissimo candidato anche al premio come miglior difensore (tra cui spicca Anthony Davis, autore di una stagione straordinaria ma in un contesto non di spicco)

Ma, dopo aver analizzato ogni numero sotto ogni angolazione, contesto individuale, di squadra, ogni prospettiva urla un solo nome: James Harden. Harden, stella dei Rockets attualmente col miglior record della lega, ha sul suo curriculum una sola pecca, un 44% da 2 che lo rende “umano” (soltanto Westbrook fa peggio di lui tra i candidati MVP). Ogni altro aspetto statistico, invece, da migliore della classe: primo per punti segnati in tutta la lega, secondo per assist (dietro Westbrook) tra i candidati MVP, primo (e con distacco) nel Player Efficiency Rating e nelle Win Shares. Tutto ciò dividendo il campo con Chris Paul, con cui stanno dando vita ad una ottima pallacanestro, migliorandosi a vicenda anziché limitandosi. 
Per Antetokounmpo ci sarà tempo, per Anthony Davis servirà una squadra migliore, ma per James Harden sembra che il tempo per essere incoronato sia giunto.