L’attesa è ormai giunta agli sgoccioli: domani l’Olimpia Milano farà il suo debutto nelle Final Eight di Coppa Italia, nel quarto di finale contro Venezia. Dopo aver sentito la voce di squadra e società, ora tocca a coach Jasmin Repesa esprimere le sue sensazioni, alla vigilia di un appuntamento molto importante per il club di Piazzale Lotto, che attende questo trofeo da ben 20 anni.
Arrivate alle Final Eight su un’onda positiva e con una crescita mostrata nelle ultime uscite
“Sono d’accordo, anche se l’inserimento di tre giocatori nelle ultime due settimane è difficile. Mi dispiace per la partita persa con Avellino, soprattutto per il modo con 20 punti in 5 minuti, poi tutto il resto ci sta”.
I nuovi innesti sembra stiano dando delle risposte positive: come va l’inserimento?
“Onestamente sino ad ora hanno fatto bene. Non li ho mai fatti giocare tutti e tre assieme, perché sarebbe stato un rischio di fare una confusione enorme. Mi è piaciuta la loro disponibilità, anche se ovviamente non possono essere al 100%. Stiamo lavorando bene, speriamo di portarli presto al livello che tutti noi speriamo”.
Anche il resto del gruppo sembra aver risposto bene, nonostante qualcuno dovrà sicuramente restare fuori per il turnover degli stranieri
“Questo non è un problema, ci sono tantissime partite, diverse competizioni. Ora speriamo tre partite in tre giorni, poi Eurocup e campionato. Ci vuole una rosa ampia, perché per due mesi abbiamo giocato in sette/otto ed è stato un grande rischio di arrivare fisicamente esauriti”.
Una nota negativa è la tendenza a perdere vantaggi importanti, che potrebbero mettere a rischio partite dominate. E’ questo uno degli step che dovrà fare la squadra?
“Sì è vero, però non è una regola. In alcune partite abbiamo fatto l’opposto. Ci sta qualche alto e basso, per una squadra che inserisce giocatori nuovi e completamente rinnovata. Non sono scuse, ma ci può stare. Quello che non posso permettere è l’approccio sbagliato, soprattutto difensivo, come avvenuto a Pistoia in avvio di secondo tempo, permettendo ad una squadra di casa di segnare 29 punti nel terzo quarto, risvegliando tutti, giocatori e pubblico”.
Il primo ostacolo sarà Venezia, una squadra che ha appena cambiato allenatore, passando da Recalcati a De Raffaele. Cosa cambia?
“Sono ancora più pericolosi, perché ogni cambiamento porta qualcosa di nuovo. Dovremo stare attenti, concentrati, preparare la partita bene. Ci conosciamo bene, visto che ci siamo già affrontati due volte. Dobbiamo essere pronti e soprattutto con una concentrazione per tutti i 40 minuti”.
Milano attende questa coppa da 20 anni…
“Non capisco perché questo dovrebbe metterci pressione. Stiamo lavorando bene, la nostra strada è tracciata e in questa competizione non ci sono favoriti”.
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