E’ la settimana delle Final Eight di Coppa Italia, un appuntamento chiave della stagione dell’Olimpia Milano (e non solo). I biancorossi partono con i soliti favori del pronostico, anche se nelle ultime settimane sono arrivati tre giocatori nuovi che si stanno inserendo nel gruppo e, dunque, la chimica di squadra non può essere al 100%. Ne abbiamo parlato con Bruno Cerella, uno dei veterani dell’EA7, che tra l’altro avrà il ruolo di capitano, vista l’assenza di Gentile.
E’ l’ora delle Final Eight, che sensazioni si respirano in casa Olimpia?
“E’ la mia terza Coppa Italia con questa maglia. Giocare in casa è importante, è il nostro campo e ci saranno tante persone che ci sosterranno. Mi auguro che questa squadra, con lo spirito mostrato in campo e la crescita costante, possa vincere e regalare una gioia ai tifosi, a noi giocatori ed alla società”.
State inserendo praticamente un giocatore nuovo a settimana, quanto è difficile continuare a cambiare ad ogni partita?
“E’ difficile, ma sono inserimenti che possono darci una mano per migliorare la qualità del gioco. Siamo in tanti, con equilibri abbastanza solidi, ma bisogna stare attenti, pensando prima alla squadra e poi alle prestazioni individuali. Siamo in 14, tutti di talento e ognuno può avere le proprie richieste, ma prima deve sempre venire il gruppo”.
Le prime uscite dei nuovi acquisti sono state confortanti ed anche il gruppo pare averli recepiti nel modo giusto, nonostante ci sarà il turnover obbligato per gli stranieri. E’ una giusta sensazione?
“Stiamo lavorando bene e ci stiamo divertendo in campo. C’è il tempo di conoscerci nel lavoro quotidiano ed i risultati positivi sicuramente aiutano, per tenere il morale alto e portare entusiasmo. L’umiltà ed il lavoro di squadra faranno in modo che tutti trovino il loro ruolo”.
La nota negativa è un’incapacità a gestire larghi vantaggi, con alcuni blackout che possono costare caro nei finali di partita. E’ questo l’aspetto su cui lavorare principalmente?
“In certi momenti potremmo fare meglio, essere più cinici e solidi, senza lasciare spazio a questi break, che possono essere pagati alla fine, come accaduto contro Avellino. Però si lavora per migliorare e penso che i margini di crescita siano molto grandi. Speriamo di riuscire a fare ogni giorno meglio”.
Nei quarti di finale affronterete Venezia, una squadra già battuta due volte, ma con il cambio di allenatore avvenuto domenica. Cosa cambia?
“De Raffaele continuerà il lavoro fatto da Recalcati in questi anni, però è vero che un nuovo allenatore può dare una scossa e cambiare l’energia della squadra. Loro hanno talento, però dobbiamo pensare più a noi, visto il nostro potenziale. Rispettiamo gli avversari, ma siamo Milano e dovremo dimostrarlo in campo”.
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