I segnali di Jefferson, la solidità dei centri, ma quanto rammarico

Ancora una prova alla pari delle big, senza trovare però la vittoria
25.11.2017 13:28 di Fabio Cavagnera Twitter:    Vedi letture

L’amaro in bocca questa volta è piuttosto visibile ed ha un po’ il sapore dell’occasione persa. La gara con l’Olympiacos Pireo poteva dare la vera svolta all’Eurolega dell’Olimpia Milano, invece si è trasformata (nuovamente) nei rimpianti. I biancorossi hanno giocato alla pari con tutte le migliori squadre della massima competizione continentale, ma ne sono usciti senza vittorie. Un peccato, probabilmente la squadra lo meritava, però questa competizione è così, bisogna saper cogliere l’attimo per fare il colpaccio, altrimenti le big hanno l’esperienza per trovare lo spunto vincente.

Evidentemente manca ancora qualcosa (è anche naturale, essendo un progetto partito da pochi mesi) per poter fare quel salto di qualità per sedersi al tavolo che conta, anche se resta la sensazione di una squadra in crescita. Un’Armani che sa emozionare e coinvolgere il pubblico, pur al momento meno numeroso di un anno fa, con queste rimonte continue, senza mai mollare, ma anche sprecando energie che possono venir pagate nel finale, in termini di lucidità. Un po’ come avvenuto con i greci, dove le ultime due azioni potevano e dovevano venir costruite meglio, per trovare buoni tiri.

Aspettando questo cambio di marcia ed il ritorno degli infortunati, intanto Pianigiani può godersi l’inattesa solidità vicino a canestro: quasi tutti pensavano ai grandi problemi nei lunghi, fino al rientro di Young, invece la coppia Tarczewski-Gudaitis è una certezza. La nota sicuramente più lieta di questo inizio di stagione. Ed è arrivato qualche segnale di vita anche da Cory Jefferson. Il secondo consecutivo, dopo i minuti positivi vissuti a Valencia: ha messo in difficoltà Printezis ed ha trovato qualche buon canestro. Il prossimo passo è ritrovare il tiro dalla lunga distanza. Ma, se pensiamo al giocatore di inizio stagione, i miglioramenti sono visibili. Forse aspettarlo è una buona idea...