L’EA7 va in altalena, solo capitan Gentile è una certezzaI biancorossi non riescono ad avere la continuità necessaria sia di squadra che a livello individuale
L’inizio difficile, poi la striscia di vittorie. Il blackout di due settimane, poi tre successi consecutivi e, infine, gli ultimi due ko di fila. La prima parte di stagione dell’Olimpia Milano è in altalena, senza quella continuità richiesta ad una grande squadra ed il numero delle sconfitte, già 10 (3 in campionato, 6 in Eurolega ed una in Supercoppa), lo dimostra. Un po’ di difficoltà erano attese, per via dell’ormai famosissima estate difficile, ma non certo a questo livello, considerando che l’anno scorso arrivò la doppia cifra di sconfitte solamente nell’anno nuovo e per i ko nelle Top 16 europee. E questa discontinuità si vede non solo nelle partite, ma anche nel rendimento dei singoli giocatori. Solamente Alessandro Gentile, non a caso il giocatore con più talento del gruppo di Repesa, porta un contributo costante in tutte le partite. E’ l’unico elemento della rosa su cui il coach è sicuro di poter contare prima della palla a due, se non magari per qualche rara giornata storta, mentre tutti gli altri hanno avuto un rendimento molto altalenante. Alcune gare riescono ad essere incisivi e decisivi, mentre nelle altre sembrano corpi estranei alla squadra o addirittura dannosi. Anche Kruno Simon e Jamel McLean, sicuramente i più positivi alle spalle del capitano, non sempre riescono ad essere costanti o ad alzare il proprio livello, quando l’importanza o la durezza della partita lo richiede. Ora arriva una gara da dentro o fuori, quella in cui se non si trova costanza per 40 minuti, difficilmente può arrivare un risultato positivo. A maggior ragione in questa occasione, dove l’EA7-Emporio Armani non deve solamente vincere, ma dovrà farlo con almeno 10 punti di scarto ed in trasferta. Altrimenti l’avventura in Eurolega sarà finita, questa volta senza scappatoie. Altre notizie - Olimpia Milano
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